Catecolamine: adrenalina e noradrenalina, come agiscono sul corpo

Le catecolamine, prodotte dal surrene e dal sistema nervoso, regolano risposta allo stress, pressione arteriosa, metabolismo ed energia muscolare.

Cosa sono le catecolamine

Le catecolamine sono ormoni fondamentali nella risposta dell’organismo a situazioni di stress fisico e psicologico. Le principali sono adrenalina e noradrenalina, prodotte dal midollo surrenale e, nel caso della seconda, anche da alcune terminazioni nervose.

Attivano la reazione nota come fight or flight (“combatti o fuggi”), che prepara rapidamente l’organismo a uno sforzo intenso. Questo avviene attraverso l’aumento della frequenza cardiaca, il miglior apporto di ossigeno ai muscoli, la mobilizzazione delle riserve energetiche e la dilatazione delle vie respiratorie.

Adrenalina e noradrenalina: funzioni e differenze

L’adrenalina entra in circolo in risposta a stimoli moderati, con picco attorno al 60% del consumo massimo di ossigeno (VO₂ max). Tra le sue funzioni principali ci sono: aumento della gittata cardiaca, maggiore flusso sanguigno muscolare, broncodilatazione e stimolo al metabolismo attraverso glicogenolisi e lipolisi.

La noradrenalina, invece, viene secreta soprattutto in condizioni di sforzo intenso. Raggiunge i valori più elevati intorno al 70-75% del VO₂ max e agisce aumentando la pressione arteriosa, le resistenze vascolari e il flusso coronarico.

In generale, l’adrenalina risponde meglio a stimoli acuti e improvvisi, mentre la noradrenalina è legata a situazioni di stress più prolungato e di maggiore intensità.

Effetti sul metabolismo e fattori che influenzano la secrezione

L’attivazione adrenergica aumenta la disponibilità di energia attraverso glicogenolisi, gluconeogenesi e lipolisi, riducendo al tempo stesso la sintesi di glicogeno e la secrezione di insulina. Questo consente ai muscoli e agli organi vitali di avere carburante immediato.

La secrezione delle catecolamine può essere stimolata da ansia, dolore, paura, freddo, sforzo fisico, traumi, digiuno e perfino da forti emozioni positive. Alcuni fattori modulano la risposta: aumenta durante il digiuno e con il freddo, diminuisce invece con l’allenamento regolare.