Genetica, allenamento, nutrizione e recupero influenzano la performance, ma solo pochi integratori hanno dimostrato reali benefici secondo la ricerca internazionale.
Il peso dei dettagli nella prestazione
Nello sport di alto livello anche un miglioramento minimo può fare la differenza. Un incremento dello 0,6% nelle prestazioni è sufficiente per decidere l’esito di una gara. Per questo cresce l’interesse verso gli integratori, spesso presentati come soluzioni miracolose. Tuttavia, molti prodotti sponsorizzati non hanno un solido supporto scientifico e in alcuni casi esiste persino il rischio di contaminazioni con sostanze dopanti.
Le classificazioni ufficiali
Per orientare atleti e professionisti, istituzioni come l’Australian Institute of Sport (AIS) e l’International Society of Sport Nutrition (ISSN) hanno messo a punto un sistema di valutazione degli integratori basato su prove scientifiche. Solo gli integratori inseriti nella cosiddetta “classe A” hanno dimostrato, con studi rigorosi, di migliorare le prestazioni in condizioni specifiche e se assunti correttamente.
I cinque integratori con evidenza scientifica
Secondo questa classificazione, gli unici supplementi con reale efficacia sono cinque: β-alanina, bicarbonato di sodio, caffeina, creatina e succo di barbabietola. Queste sostanze, se utilizzate in dosaggi appropriati e sotto controllo professionale, possono ottimizzare alcuni aspetti della performance sportiva. Tutti gli altri integratori restano privi di conferme definitive sulla loro utilità.