Vaccino contro il fuoco di Sant’Antonio: come funziona e chi deve farlo

Il virus della varicella può riattivarsi anni dopo la guarigione, causando l’Herpes Zoster. In Italia è disponibile un vaccino efficace per prevenirlo.

Che cos’è il fuoco di Sant’Antonio

Il fuoco di Sant’Antonio, conosciuto anche come Herpes Zoster, è provocato dalla riattivazione del virus varicella-zoster, lo stesso che causa la varicella. Dopo l’infezione, il virus resta silente nei gangli nervosi e può risvegliarsi quando il sistema immunitario si indebolisce. La malattia si manifesta con eritemi e vescicole che evolvono in croste, accompagnati da dolore intenso localizzato lungo i nervi interessati. In alcuni casi, il dolore persiste anche dopo la guarigione delle lesioni cutanee, dando origine alla nevralgia post-erpetica, una condizione che può durare mesi e compromettere la qualità della vita.

Il nuovo vaccino disponibile

Il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster aumenta con l’età e con la presenza di patologie croniche o terapie che riducono le difese immunitarie. Per la prevenzione, oltre al vaccino con virus vivo attenuato non adatto ai soggetti immunocompromessi, oggi è disponibile Shingrix, un vaccino ricombinante adiuvato che non contiene virus vivo. Questo utilizza una proteina del rivestimento del virus per stimolare la risposta immunitaria, risultando sicuro anche per chi ha fragilità cliniche.

Dosi, effetti collaterali e categorie a rischio

La vaccinazione con Shingrix prevede due dosi, da somministrare a distanza di almeno otto settimane. È generalmente ben tollerata: gli effetti collaterali più comuni sono dolore nel punto dell’iniezione e lieve febbre. In Italia la vaccinazione è consigliata ai 65enni, a chi ha più di 50 anni e a soggetti con fattori di rischio, tra cui diabete, malattie cardiovascolari, broncopatie croniche o trattamenti immunosoppressivi. Anche le persone già colpite da Herpes Zoster possono sottoporsi al vaccino per ridurre la possibilità di recidive. L’accesso avviene tramite il medico di base, che indirizza ai servizi territoriali competenti.