Alimento ricco di proteine, minerali e vitamine, il latte resta un valido alleato della salute, con differenze nutrizionali a seconda della tipologia.
Tipologie e digeribilità
Il termine “latte” si riferisce a un prodotto di origine animale, ottenuto principalmente da mucca, capra, pecora o bufala. Le differenze nutrizionali riguardano soprattutto grassi e lattosio: il latte di bufala è più ricco di lipidi, mentre quello di capra e pecora, contenendo meno lattosio, risulta più digeribile per chi ha lievi difficoltà digestive. In alternativa, il latte senza lattosio mantiene invariati grassi e nutrienti, ma è più tollerato a livello intestinale.
Valore nutrizionale e ruolo nella dieta
Il latte contiene proteine, sali minerali come calcio e fosforo, e vitamine del gruppo B (B6, B8, B12) oltre alla vitamina D, che favorisce l’assorbimento del calcio. Grazie a queste caratteristiche è utile per ossa, denti e contrazione muscolare, ed è consigliato nella dieta di sportivi e donne in menopausa, periodo in cui aumenta il rischio di osteoporosi. I grassi saturi presenti sono meno concentrati rispetto ai formaggi, grazie alla maggiore quantità di acqua.
Intero o scremato: cosa cambia
La scelta tra latte intero, parzialmente scremato o scremato incide soprattutto sul contenuto di grassi, mentre il profilo di vitamine e minerali resta pressoché identico. Per bambini e adolescenti si tende a preferire il latte intero, mentre in età adulta è indicato quello parzialmente scremato per un minore apporto calorico.