Spuntini sì o no? Facciamo chiarezza

Non esiste una regola universale: introdurre o meno spuntini dipende dal proprio stile di vita e dall’equilibrio calorico giornaliero.

Quando evitarli

Saltare gli spuntini non rallenta il metabolismo né ostacola la perdita di peso. Se i pasti principali sono già completi e bilanciati, aggiungere cibo tra un pasto e l’altro non porta benefici. Anzi, mangiare fuori orario per noia, stress o abitudine rischia di trasformarsi in un comportamento condizionato. In questi casi, la strategia migliore è distinguere la fame reale da quella emotiva e, se necessario, optare per verdure crude, capaci di dare soddisfazione senza aggiungere calorie inutili.

Quando possono servire

Lo spuntino diventa utile se il tempo tra un pasto e il successivo è molto lungo, per evitare di arrivare affamati e consumare troppe calorie. È consigliato anche per chi preferisce pasti leggeri, distribuendo i nutrienti durante la giornata, o per chi pratica attività fisica dopo molte ore dall’ultimo pasto. La frutta, ad esempio, può essere inserita come break se non si ama mangiarla a tavola.

Le scelte più sane

Uno spuntino equilibrato deve saziare senza eccedere nelle calorie. Frutta fresca, frutta secca in quantità controllate o yogurt bianco con frutta sono ottime opzioni. Per chi predilige il salato, si può scegliere pane con ricotta e noci o pane tostato con olio e pomodoro. Anche il dolce è ammesso, purché inserito nel 15% delle calorie giornaliere, come previsto dalla dieta mediterranea. Il momento migliore per concederselo è subito dopo l’attività fisica, quando gli zuccheri vengono destinati ai muscoli invece che al tessuto adiposo.