Snack salati: come scegliere quelli giusti e ridurre il sale

Molti spuntini confezionati contengono più grassi e sale del necessario: ecco come leggere l’etichetta e trovare alternative più sane.

Attenzione all’etichetta nutrizionale

Quando si ha voglia di spuntino salato, la scelta ricade spesso su patatine, salatini o taralli. Prima di aprire la confezione è utile controllare la tabella nutrizionale, valutando i grassi, il contenuto di sale e la lista degli ingredienti. Nei prodotti confezionati i grassi possono essere il doppio di quelli consigliati per una merenda equilibrata, mentre il sodio, presente sia nell’impasto sia in superficie, rischia di far superare facilmente il limite giornaliero indicato dalle linee guida: 5 grammi di sale, pari a circa un cucchiaino. Un elenco ingredienti breve, con materie prime semplici e poco lavorate, è da preferire a prodotti ricchi di additivi, oli e conservanti.

Pane, la scelta più semplice

Tra le opzioni disponibili, il pane rimane uno degli alimenti più naturali, composto essenzialmente da farina e acqua. Crackers, grissini e piadine, pur essendo comodi, contengono spesso grassi aggiunti, sale in eccesso e additivi che ne aumentano l’apporto calorico. In caso di dubbio tra un pacchetto di taralli e un panino con affettato magro, il pane risulta la scelta più equilibrata.

Alternative per una merenda equilibrata

Per ridurre il consumo di sale è consigliabile abituare gradualmente il palato, diminuendo l’uso in cucina e limitando alimenti particolarmente salati come insaccati, formaggi stagionati e dadi da brodo. Tra le alternative più sane per uno spuntino salato ci sono un panino con formaggio fresco o ricotta, una fetta di pane integrale con crema 100% frutta secca, oppure una piadina preparata in casa con soli tre ingredienti: farina, acqua e un cucchiaio di olio.