Saltare la cena per dimagrire: cos’è il metodo dinner cancelling e come funziona

Una strategia alimentare riduce le calorie eliminando la cena: risultati visibili in adulti sani, ma esclusa per chi ha condizioni mediche particolari.

Cos’è il dinner cancelling

Il dinner cancelling consiste nell’escludere la cena alcuni giorni a settimana. Il metodo è una variante del digiuno intermittente 16:8 e prevede una finestra di alimentazione limitata alle ore diurne. In pratica, si interrompe l’assunzione di cibo verso le 17:00, dopo uno spuntino leggero, e si riprende il giorno successivo nella fascia mattutina, lasciando così il corpo a digiuno per circa 14-16 ore.

Durante questo intervallo è consentito assumere o tisane non zuccherate. Il pasto principale viene quindi anticipato e l’intera giornata calorica si concentra in un lasso temporale più breve. Il modello viene proposto come alternativa per chi fatica a seguire piani alimentari classici, soprattutto per soggetti in buona salute che desiderano un metodo flessibile da applicare due o tre volte a settimana.

Effetti sul corpo e benefici segnalati

Secondo chi adotta questo protocollo, la riduzione dell’introito calorico giornaliero comporta benefici sui parametri metabolici e sulla pressione arteriosa. L’eliminazione della cena, pasto spesso ricco e abbondante, contribuirebbe al dimagrimento favorendo una fase di “calma insulinica” durante il digiuno.

Tuttavia, non esistono evidenze cliniche che attribuiscano tali vantaggi specificamente alla distribuzione oraria del cibo: gli effetti osservati sarebbero paragonabili a qualsiasi altro regime ipocalorico che porti a un calo ponderale. È fondamentale che i pasti consumati nelle ore consentite siano bilanciati e privi di eccessi, per evitare di annullare gli eventuali risultati.

Chi può seguirla e chi deve evitarla

Il dinner cancelling non comporta rischi per gli adulti in buono stato di salute. Non provoca spossatezza né perdita di massa magra. Anzi, secondo alcuni studi ormonali, la produzione di adrenalina e corpi chetonici può aumentare l’energia e contenere la sensazione di fame.

Restano esclusi da questa pratica i soggetti con patologie: diabetici, donne in gravidanza o allattamento, bambini e persone con disturbi alimentari, presenti o pregressi. In questi casi il digiuno prolungato può aggravare lo stato di salute e deve essere evitato.