Una dieta ricca di carboidrati come la pasta può favorire forza, resistenza e recupero negli sportivi. Lo conferma uno studio condotto a Milano.
Il ruolo della pasta nell’alimentazione sportiva
Negli ultimi anni, i carboidrati sono stati spesso ingiustamente penalizzati da tendenze alimentari che li considerano nemici della forma fisica. Eppure, secondo la comunità scientifica, un consumo regolare di pasta, all’interno di un regime bilanciato, contribuisce positivamente alla performance sportiva, sia in fase di allenamento che di recupero.
Fin dal 1976, anno in cui la pasta entrò ufficialmente nella dieta olimpica, il suo valore energetico è stato riconosciuto a livello internazionale. Il Comitato Olimpico degli Stati Uniti ha più volte evidenziato come una dieta povera di carboidrati sia in grado di compromettere la qualità delle prestazioni. Recenti dati, pubblicati sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition, confermano questa posizione.
I risultati dello studio italiano
Un team dell’Università di Milano ha monitorato oltre 60 atleti amatoriali, suddivisi in due gruppi alimentari. Il primo ha seguito una dieta con almeno cinque porzioni settimanali di pasta, il secondo ne ha consumate al massimo due. Il gruppo con un apporto più elevato di carboidrati (55-60% dell’energia totale) ha mostrato miglioramenti significativi in termini di forza e composizione corporea, senza effetti collaterali. A spiegare i risultati è stata Patrizia Riso, docente di Nutrizione Umana.
Secondo Michelangelo Giampietro, medico dello sport, le diete low-carb non sono idonee per sostenere attività sportive intense: “Con un apporto insufficiente di carboidrati, le riserve energetiche si esauriscono rapidamente, con un impatto diretto su resistenza, concentrazione e velocità finale”.
Quanta pasta mangiare per chi si allena
Le linee guida dei LARN indicano che, per chi pratica attività fisica, il 45-60% dell’energia giornaliera dovrebbe provenire da carboidrati. Questo si traduce in circa 2 grammi per chilo di peso desiderabile al giorno per gli sportivi amatoriali. I professionisti, invece, possono arrivare fino a 10-12 grammi per chilo, in base all’intensità dell’allenamento.
Oltre al supporto energetico, la pasta è utile anche nel recupero post-esercizio, poiché reintegra le scorte di glicogeno muscolare. A confermarlo è la nutrizionista Elisabetta Bernardi, che sottolinea come le proteine da sole non siano sufficienti: “Senza carboidrati, i muscoli non recuperano in modo completo”.
Il tema è stato anche al centro del recente incontro milanese Let’s Talk About Food & Science, dove esperti e sportivi hanno discusso le più recenti evidenze scientifiche, sottolineando l’importanza di carboidrati complessi nella dieta mediterranea e sfatando i miti che ancora resistono in ambito sportivo.