Dieta del supermetabolismo, tra moda e scienza: cosa c’è davvero dietro il metodo delle star
Il piano alimentare reso popolare da celebrità come Jennifer Lopez promette di riattivare il metabolismo in 28 giorni, ma non è privo di criticità.
Le tre fasi della dieta di Haylie Pomroy
È stato associato a nomi di spicco dello spettacolo, come Jennifer Lopez, ed è tornato alla ribalta nel mondo del benessere e della nutrizione. Si tratta della dieta del supermetabolismo, sviluppata dalla nutrizionista statunitense Haylie Pomroy, che punta a velocizzare il metabolismo attraverso un piano alimentare articolato su 28 giorni.
La dieta è strutturata in tre fasi cicliche settimanali, ciascuna con indicazioni alimentari specifiche e abbinamenti a diverse attività fisiche. Nei primi due giorni della settimana, ad esempio, si consumano frutta ad alto indice glicemico, cereali integrali, proteine magre e verdure, accompagnando i pasti con esercizio aerobico moderato. Nei due giorni successivi si riducono drasticamente grassi e carboidrati, privilegiando ancora proteine e vegetali, con allenamenti focalizzati sulla tonificazione muscolare. Infine, negli ultimi tre giorni si introducono grassi “buoni”, frutta secca, olio di cocco, insieme a una routine fisica più leggera come yoga e stretching.
Il regime alimentare prevede inoltre l’eliminazione di zuccheri raffinati, latticini, caffeina, alcol e soia, con cinque pasti giornalieri a base di alimenti freschi e non processati.
I benefici e le criticità secondo gli esperti
Il dottor Riccardo Roveda, biologo nutrizionista, ha fornito un’analisi dettagliata del metodo, evidenziando sia gli aspetti positivi che i limiti della dieta. “Sicuramente ci sono degli aspetti della dieta del supermetabolismo che vanno analizzati e che possono rappresentare dei problemi, ma non mi sento di considerare questa dieta una ‘fake news’”, ha dichiarato. Secondo lo specialista, il protocollo alimentare ideato dalla Pomroy ha il pregio di proporre uno stile nutrizionale basato su cibi sani e bilanciati, evitando eccessi e promuovendo l’attività fisica costante.
La particolarità risiede nell’alternanza ciclica di nutrienti, che secondo l’autrice del metodo permetterebbe di stimolare costantemente il metabolismo. Tuttavia, proprio questa rigidità potrebbe costituire un ostacolo nel lungo periodo. “La presenza di ‘paletti’ così stretti a lungo termine rischia di essere un problema”, ha aggiunto il dottor Roveda, sottolineando come un piano tanto schematico possa non essere sostenibile per tutti.
Una moda destinata a durare?
L’approccio della Pomroy è stato adottato da numerose persone alla ricerca di un metodo efficace per perdere peso senza ricorrere a restrizioni eccessive. Ma nonostante il successo, resta importante valutare ogni percorso nutrizionale insieme a uno specialista, evitando il fai-da-te e considerando la sostenibilità nel tempo.