Nonostante i pregiudizi, la frutta resta un alleato prezioso per la salute e il benessere, anche in estate e anche la sera.
I dubbi estivi che non trovano riscontro
Durante i mesi più caldi, i timori legati al consumo di frutta diventano quasi un riflesso automatico. C’è chi evita le banane, chi guarda con sospetto le angurie per via degli zuccheri e chi rinuncia a pesche o meloni dopo cena per paura di ingrassare o dormire male. Ma molte di queste convinzioni non hanno basi scientifiche.
A fare chiarezza è la dietista-nutrizionista Rocío Práxedes, dell’Unità di Obesità dell’Ospedale Quirónsalud di Valencia, intervistata da Europa Press Salud. Secondo l’esperta, “a differenza degli zuccheri raffinati, quelli della frutta sono accompagnati da fibre, acqua, vitamine e composti fitochimici”, una combinazione che cambia radicalmente l’effetto sul nostro organismo rispetto al semplice zucchero da tavola.
Zuccheri naturali e controllo del peso
Tra le affermazioni più diffuse c’è quella secondo cui la frutta farebbe ingrassare. Una convinzione che Práxedes smentisce: “Dire che la frutta fa ingrassare è falso. All’interno di una dieta bilanciata, può persino aiutare a controllare il peso corporeo”. Il motivo è semplice: l’alto contenuto di acqua e fibre contribuisce al senso di sazietà e riduce il desiderio di cibi calorici.
Anche l’impatto sulla glicemia resta contenuto, se non si eccede con le quantità. La frutta consumata intera, piuttosto che sotto forma di succo, mantiene intatti i suoi benefici. Nessuna controindicazione nemmeno per il consumo serale: “Non esistono prove scientifiche che indichino effetti negativi sul sonno o sul metabolismo”, sottolinea la nutrizionista.
Quanto consumarne e come inserirla nella dieta
Le linee guida raccomandano fino a cinque porzioni al giorno, equivalenti a circa 400 grammi. Quantità superiori possono andare bene solo per chi svolge attività fisica intensa. L’ideale, secondo gli esperti, è variare il più possibile tra colori e tipi di frutta per ottenere una gamma completa di nutrienti.
Consumare frutta in modo creativo è semplice: si può aggiungere a insalate, mescolare a yogurt, spalmarla su toast o congelarla per preparare frullati o ghiaccioli. E il suo valore nutrizionale è tutt’altro che trascurabile: vitamina C, vitamina A, potassio, magnesio, oltre a composti bioattivi come antocianine e licopene, con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
La frutta, conclude Práxedes, è “un’ottima alleata in estate”, soprattutto per il suo contributo all’idratazione e alla salute digestiva. Rinunciarvi per timori infondati significa privarsi di un supporto naturale che il nostro corpo apprezza, soprattutto quando le temperature salgono.