Gelato, fa bene ma occhio a queste regole

Un piacere estivo da gustare con intelligenza
Il gelato può essere inserito in una dieta sana, anche se si sta cercando di perdere peso o di mangiare in modo equilibrato. La chiave sta nella scelta degli ingredienti e nella quantità. Il gelato artigianale, soprattutto quello a base di frutta o latte senza panna, contiene meno grassi saturi e meno zuccheri rispetto a molte versioni industriali. Se scelto bene, può essere una fonte moderata di calcio, proteine e vitamine, oltre che una gratificazione psicologica importante.

Tuttavia, non tutti i gelati sono uguali. Le versioni con biscotti, creme, topping o farciture contengono molti zuccheri aggiunti, grassi idrogenati e calorie vuote, che rendono il dolce meno adatto a un consumo frequente. Anche il gelato alla soia o alle mandorle può sembrare più leggero, ma va letto l’elenco ingredienti: molti contengono zucchero come primo ingrediente.

Quando e come mangiarlo per non sbagliare
Il momento migliore per gustare il gelato è dopo un pasto leggero, oppure come spuntino pomeridiano. Evitare di consumarlo la sera tardi, soprattutto se ricco di zuccheri e grassi, perché potrebbe appesantire la digestione e interferire con il sonno.

Meglio preferire coni piccoli, coppette monogusto o sorbetti naturali, evitando di trasformare il gelato in un pasto completo con porzioni esagerate. E se lo si mangia una o due volte a settimana, all’interno di una dieta bilanciata e attiva, non è affatto un alimento da demonizzare. Con buon senso, può essere un alleato del buonumore senza sensi di colpa.