Una pillola che imita gli effetti del digiuno e dell’esercizio fisico? Non è fantascienza: si chiama LaKe ed è una molecola sintetica studiata per attivare nel corpo gli stessi meccanismi che si innescano durante una corsa a stomaco vuoto o dopo un periodo di restrizione calorica. Il suo nome deriva dalla combinazione di due sostanze naturali: lattato e chetoni.
Durante l’attività fisica o il digiuno, l’organismo produce entrambe queste molecole come carburanti alternativi. LaKe cerca di riprodurre quella condizione metabolica in modo artificiale, stimolando il metabolismo, riducendo l’appetito e migliorando la gestione dei grassi. In pratica, agisce come se il corpo si trovasse in una fase attiva, senza che la persona debba effettivamente allenarsi o limitare il cibo.
I primi risultati sono incoraggianti: LaKe sembra in grado di migliorare l’utilizzo dell’energia a livello cellulare, regolare la fame e sostenere il cervello nei momenti di stress metabolico. Si ipotizza che possa essere utile non solo per perdere peso, ma anche come supporto in alcune condizioni neurologiche, dove il cervello trae beneficio da fonti di energia alternative.
Attualmente è ancora in fase di studio e sperimentazione. I test sono stati condotti principalmente su modelli animali, e solo di recente si stanno avviando i primi studi clinici sull’uomo. L’obiettivo non è sostituire l’attività fisica, ma offrire un aiuto concreto a chi non può praticarla, come le persone con mobilità ridotta o in convalescenza.
Va detto però che nessuna pillola può riprodurre completamente i benefici fisici, psicologici e muscolari dell’esercizio vero e proprio. Ma se LaKe manterrà le promesse, potrebbe diventare uno strumento in più per migliorare la salute metabolica in modo accessibile, soprattutto in contesti in cui dieta ed esercizio risultano difficili da gestire.