Mentre dorme compra di tutto online: soffre di sonnambulismo

La possibilità di effettuare acquisti online, ha rovinato parecchie persone, che non si rendono conto di quanto spendono per colpa della facilità di pagare tutto con un clic. Per alcuni diventa una vera e propria droga, cui non riescono a rinunciare: veder arrivare a casa gli oggetti ordinati può dare davvero assuefazione.

La storia di Kelly Snipes è diversa: Kelly ha 37 anni e vive in Inghilterra, nella regione dell’Essex. Madre di tre figli, non si accorge nemmeno di quello che acquista, perchè lo fa mentre dorme. Ma si sta rovinando. Tutto è iniziato un giorno in cui Kelly si è accorta di aver accumulato debiti per un importo di ben 3.000 sterline (poco meno di 3.500 euro).

Credeva si trattasse di un errore della banca, perchè lei no aveva acquistato nulla. Ma ha avuto un sospetto, legato a un problema che lei sa di avere: quello dei disturbi di sonno.

Fin da quando era bambina Kelly soffriva di apnee notturne e sonnambulismo. Questi disturbi si sono aggravati con il passare degli anni, fino a peggiorare con la nascita del primo figlio, avvenuta nel 2006. Da quel momento Kelly ha cominciato ad accorgersi che al mattino, al risveglio, non solo era molto stanca, ma quasi sempre trovava strane mail nella sua casella di posta elettronica.

Le mail riepilogavano acquisti fatti la notte precedente. Kelly ha così scoperto di avere una strana forma di shopping compulsivo – che la colpiva durante le ore notturne.

Senza accorgersene, prendeva il suo smartphone e faceva spese. Tutta colpa del numero della sua carta di credito già inserito e registrato. Ma cosa comprava Kelly? Di tutto: dai barattoli di biscotti alle lattine di vernice, dai libri sull’insegnamento fino a chili di dolcetti Haribo e persino un frigorifero.

Ma una volta ha davvero esagerato: ha ordinato, vedendoselo recapitare nel giardino di casa, un intero campo da basket perfettamente funzionante. Una volta spiegato ai bambini che non era un regalo per loro, e non è stato facile, è riuscita a mandarlo indietro.

Il dottor Samuel, che oggi ha in cura la donna, ha capito che la base delle parasonnie (patologie legate al sonno) di Kelly sono le apnee notturne. Durante il sonno il suo cervello non riceve abbastanza ossigeno, e da questo scaturiscono gli episodi di sonnambulismo e anche di shopping inconsapevole. La soluzione? Un apparecchio chiamato CPAP (continuous positive airway pressure).

Sembra una storia di cui sorridere, ma per Kelly è una vera e propria patologia che la porta a una condizione perenne di stanchezza estrema. Un problema ancora più grave se si considera che è mamma di tre figli.

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