Antispastici intestinali per la cura del colon

Gli antispastici intestinali per dire addio ai crampi

Attacchi acuti e improvvisi di mal di pancia: a volte sono il sintomo di un’intolleranza, altre della formazione di diverticoli. Molto più spesso sono l’espressione di una spiccata vulnerabilità del colon. Ma in tutti i casi un primo sollievo alla muscolatura, messa a dura prova dalle continue contrazioni, lo fornisce l’antispastico addominale.

Colon irritabile – un male diffuso

Sono cifre da capogiro quelle che indicano il numero di italiani affetti da sindrome da colon irritabile. Ben 6 milioni di persone, principalmente di età compresa tra i 20 e i 40 anni, devono fare i conti con meteorismo, dolore e gonfiore e addominale, difficoltà ad evacuare o episodi di diarrea. E le donne ne sono più colpite. Tutti questi sintomi sono solitamente caratterizzati da un andamento ciclico altalenante, ovvero i momenti in cui sono presenti i disturbi si alternano a periodi di totale assenza, e troppo spesso vengono ignorati o sottovalutati dai medici.
Per questo esercito silente di vittime della colite, come comunemente viene chiamata la sindrome, la risposta immediata è l’antispastico intestinale, farmaco efficace per ridurre il tono muscolare eliminando così le contrazioni e i conseguenti dolori che rendono la vita difficile. In presenza di un attacco acuto o prima del pasto, quindi, assumere un antispastico serve proprio a rilassare la muscolatura liscia intestinale.

Alimentazione e stress nel mirino

Una delle principali cause di colon spastico sono le abitudini alimentari scorrette. Consumare cibi pesanti, grassi e difficili da digerire, mangiare velocemente sono spesso i fattori scatenanti di gonfiori, dolori addominali, meteorismo, stipsi e dissenteria. Anche una dieta povera di fibre contribuisce a rallentare il passaggio degli alimenti nel tratto intestinale, rendendo difficoltosa l’evacuazione.
Da non sottovalutare poi il fattore emotivo.

Lo stress e la tensione nervosa alterano la motilità intestinale nelle persone sane e di conseguenza non possono fare altro che intensificare i sintomi in chi già soffre di colon irritabile. A riprova di ciò, i dati indicano che la grande maggioranza – circa l’80 per cento – di coloro che soffrono della sindrome accusi anche disturbi psicologici importanti, quali la depressione e l’ansia.
Ecco perché, all’interno di una strategia mirata al superamento del problema del colon irritabile, il raggio d’azione deve essere ampio e comprendere:
– l’assunzione di un antispastico intestinale, perché serve a placare il dolore e a dare sollievo alla muscolatura provata dagli spasmi;
– una dieta ricca di fibre, che favoriscono la motilità intestinale, e povera di alimenti che invece aumentano il gonfiore come i grassi, i fritti e i cibi fermentati/lievitati;
– l’esercizio fisico costante, perché aiuta sia a regolare le funzioni intestinali sia a ridurre la tensione nervosa.

Quando è colpa delle intolleranze

Gli antispastici intestinali sono farmaci utili non solo a chi soffre di colon irritabile ma anche per trattare altri disturbi dell’apparato gastrointestinale che hanno come sintomi principali inequivocabili crisi dolorose dovute a crampi e spasmi. Frequenti attacchi del genere colica si possono placare immediatamente con l’assunzione orale di un medicinale antispastico che, grazie alla sua azione rivolta direttamente ai recettori della muscolatura liscia dell’intestino, riesce a interrompere quei processi di contrazione muscolare che sono alla base delle crisi dolorose. Va poi detto che qualsiasi intolleranza o sensibilità a un particolare alimento può manifestarsi anche attraverso un attacco di mal di pancia, e anche in questo caso il rimedio più efficace per placare il dolore e dare tregua alla muscolatura impegnata in continue contrazioni, è assumere un antispastico.

Una cura ai sintomi della diverticolite

Superati i 60 anni di età sviluppare i diverticoli nel colon, cioè delle piccole ernie o cavità dove si possono accumulare le scorie alimentari, è molto frequente soprattutto nelle donne. Questo può provocare episodi di diverticolite, cioè processi infiammatori che si manifestano con dolore e spasmi addominali, diarrea e sanguinamenti. Tutti questi sintomi possono essere alleviati con l’assunzione di appositi antispastici intestinali.
Naturalmente è necessario agire anche sul fronte alimentare, aumentando l’apporto di fibre per contrastare il rischio di stipsi che acutizzerebbe invece il problema. L’altro inconveniente in presenza di diverticolite è il meteorismo; dunque, per non irritare il colon ed evitare che nell’intestino si raccolga troppo gas, dalla dieta vanno assolutamente banditi i fritti, le spezie, i latticini e i piatti piccanti.