Buone notizie nel campo della lotta al colesterolo. Un nuovo super farmaco è stato appena approvato negli Stati Uniti dalla Food and drug administration (Fda). Si tratta di uno dei medicinali di nuova generazione, in grado di ridurre il colesterolo cattivo che può causare malattie come infarto e ictus.
La Fda, l’agenzia di controllo sui prodotti clinici statunitense, ha dato il proprio benestare alla commercializzazione del prodotto ai laboratori Sanofi e Rigeneron. il farmaco utilizza il principio attivo alirocumab, e potrà curare pazienti con casi ereditari e difficili di ipercolesterolemia.
Le iniezioni di questo super farmaco, secondo le case farmaceutiche, possono ridurre del 40-50% la malattia. Un altro ‘Sì’ al farmaco era arrivato nei giorni scorsi anche dall’Europa, con l’approvazione del Comitato dei medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema (Agenzia europea per i farmaci) e l’autorizzazione all’immissione in commercio.
Alberico Catapano, professore di Farmacologia Università degli Studi di Milano, direttore del Centro studi aterosclerosi e presidente della Società europea di aterosclerosi (Eas): “Il parere positivo del Chmp per questo farmaco dal meccanismo d’azione innovativo è un importante passo avanti per mettere a disposizione dei pazienti ad alto rischio cardiovascolare una nuova opzione terapeutica che permetta di controllare elevati livelli di Ldl (ndr. colesterolo cattivo)”.
George D. Yancopoulos, Chief Scientific Officer di Regeneron e presidente Regeneron Laboratories: “Nel nostro programma di studi clinici alirocumab ha ridotto in modo significativo il colesterolo cattivo in pazienti con elevate necessità cliniche non ancora soddisfatte, compresi quelli a rischio cardiovascolare alto o molto alto e quelli con una forma ereditaria di colesterolemia elevata chiamata ipercolesterolemia familiare. In questi studi, i pazienti hanno ricevuto alirocumab come singola iniezione sottocutanea una volta ogni due settimane, sia al dosaggio di 75 mg sia quello di 150 mg, fornendo opzioni di dosaggio flessibili che possono essere adattate alle individuali esigenze di riduzione del colesterolo”.
Questo nuovo super farmaco appartiene a una famiglia in grado di ridurre del 50% il colesterolo cattivo. Si tratta di farmaci identificati con la sigla 😛 CSK9. Questo perchè questi farmaci agiscono sull’enzima epatico ‘PCSK9′, che ha un’azione coadiuvante nei confronti del fegato, fondamentale per consentire all’organo di liberarsi dai grassi del colesterolo.
Questo farmaco va preso ogni due settimane ed è un medicinale biotecnologico basato sull’uso di anticorpi monoclonali. Secondo gli studi, deve essere usato in combinazione con le statine. Fondamentale anche che il pazente segua una dieta adeguata. Ha come destinatari i malati con forme ereditarie di colesterolo resistenti o pazienti che hanno già avuto episodi cardiovascolari come infarti o ictus.
A produrre farmaci di questo tipo ci sono al momento sono in tutto tre i colossi farmaceutici. Si tratta di prodotti che intervengono sull’enzima ‘PCSK9′. Oltre a rocumab della Sanofi e all’evolocumab del gruppo americano Amgen, c’è anche il bococizumab dell’americana Pfizer. QUesti farmaci potrebbero essere già disponibili in Europa nei prossimi mesi. Le sostanze alirocumab contenute nel prodotto della Sanofi e evolocumab presente nel farmaco della Amgen – utilizzate in test preliminari in combinazione con terapie standard, sarebbero in grado di abbassare il colesterolo cattivo Ldl sino al 40-65%. I nuovi farmaci – a differenza delle statine che si prendono per pillola – vengono iniettati, ogni due settimane o una volta al mese a seconda delle dosi consigliate ai pazienti.
Stando alle sperimentazioni, i due farmaci sono sicuri, esenti da effetti collaterali simili a quelli che danno le statine, come debolezza e dolori muscolari.
Il problema è il prezzo alto elevato. I medicinali a base di anticorpi monoclonali potranno costare tra gli 8.000 ed i 12.000 dollari a paziente l’anno.