Tatuaggi solari, il pericolo melanoma della sunburn art

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Da qualche tempo sta prendendo piede la moda dei tatuaggi solari, realizzati esponendo volontariamente alcune parti del corpo al sole più delle altre in modo che l’arrossamento componga un vero e proprio disegno, simile a un tatuaggio. Un tatuaggio che non è definitivo e che non fa male, pensano in molti, che dura il tempo di una estate.

E invece non è così, perchè i tatuaggi solari possono essere molto pericolosi. La sunburn art richiede una vera e propria scottatura volontaria, cosa che non è mai un bene. Questo perchè per ottenere l’effetto contrasto, in tempi brevi, si mette la crema protettiva u alcune parti del corpo lasciando volontariamente esposte alcune altre.

I dermatologi sottolineano come possa essere pericoloso, perchè si espone la pelle, anche per brevi porzioni, ai raggi ultravioletti correndo così il rischio di ammalarsi di melanoma e aumentando il pericolo di invecchiamento della pelle. Ma ci sono anche problemi a breve termine, come il dolore e il prurito di un eritema solare. Vale davvero la pena rischiare la salute e il benessere per una moda simile^ , dicono gli esperti.

Il tatuaggio con la pelle scottata è una nuova moda, proveniente dagli Stati Uniti, che si è diffusa rapidamente soprattutto tra i giovani, la categoria più a rischio perchè inconsapevole spesso dei rischi correlati all’eccessiva e imprudente esposizione ai raggi solari. Eppure del melanoma, la forma più grave del cancro della pelle, si parla ormai spesso. E’ una forma di cancro caratterizzato dalla comparsa di un tumore mortale che si sviluppa dalle cellule della pelle. Il problema è che le conseguenze dell’esposizione al sole arrivano 10-15 anni più tardi essersi ripetutamente scottati, dicono gli esperti, oltre a quelle immediate di un eritema che possono davvero rovinare la vacanza. Ma quello è il rischio minore.