Tumore al pomone, sopravvivenza a 3 anni per 20% dei malati

Tumore al pomone, sopravvivenza a 3 anni per 20% dei malati

Per i casi di tumore polmone una speranza potrebbe arrivare dall’immunoterapia. I dati dicono che il 20% dei pazienti con questa diagnosi, in fase avanzata, sopravvive dopo tre anni. Secondo uno studio internazionale, condotto includendo anche i fumatori, categoria più colpita con l’85% dei casi, compresi quelli che non presentano mutazioni genetiche.

Secondo gli esperti dell’Aiot (Associazione Italiana Oncologia Toracica) si tratta di un traguardo che non ha precedenti, considerati i passi avanti negli ultimi 20 anni nella lotta a un tumore tra i più difficili da trattare.

La novità è che dopo anni in cui gli oncologi hanno avuto solo la chemioterapia come arma per trattare i pazienti, oggi c’è anche il nivolumab, farmaco immunoterapico innovativo che sembra in grado di fornire un aiuto concreto.

E’ di questo, soprattutto, che si parla a Napoli oggi nella conferenza internazionale Immunotherapy and cancer, reality and hopes, promossa dall’Aiot, alla quale partecipano più di 150 esperti da tutto il mondo.

In Italia nel 2014 sono state stimate 40 mila nuove diagnosi (circa il 30% fra le donne) e nel 2011 si sono registrate 33.706 morti (ultimo dato Istat disponibile). La sigaretta resta il pericolo numero uno, considerato che contiene 4.000 sostanze nocive per la nostra salute. Quelle light non è affatto meno pericoloso: nonostante contengano meno catrame e nicotina, anche le sigarette più leggere aumentano il rischio di tumori. Come mai? Il fumatore, convinto che sia light e quindi meno dannosa, pensa di poterne fumare di più e aspira più profondamente.