Scienza

Iniziata l’estinzione dell’uomo, è la sesta fase

Iniziata l'estinzione dell'uomo, è la sesta fase

Forse non faremo la fine dei dinosauri, ma anche noi del genere umano siamo destinati all’estinzione, anzi siamo già entrati nella fase che porterà all’ineluttabile. Parola di un gruppo di scienziati che certo non vuole allarmare la popolazione, ma inevitabilmente un po’ di ansia la fa venire, anche se come sempre quando si affrontano questi discorsi non si deve certo ragionare in termini di mesi o anni ma di secoli o millenni, e quindi diciamo che il discorso non dovrebbe riguardare chi legge, i suoi figli e nemmeno i suoi pronipoti.

Ma comunque non fa piacere immaginare che siamo entrati in quella che viene definita la sesta fase, un processo che porterebbe alla scomparsa della nostra specie dal Pianeta. Sono passati ormai 65 milioni di anni dall’estinzione dei dinosauri, e in quel caso, ormai sono più meno tutti concordi, fu un asteroide a sconvolgere a tal al punto il clima da portare alla morte di quegli essere giganteschi.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances che riprende una ricerca della Duke University pubblicata nel 2014 e che è stato condotto da ricercatori di tre prestigiose università americane: Stanford, Princeton e Berkeley, i vertebrati starebbero scomparendo a un ritmo 114 volte più veloce del normale.

Gerardo Ceballos, uno degli autori dello studio, spiega che se il processo non rallenta, serviranno molti milioni di anni affinché la vita sulla Terra possa riprendere e il genere umano scomparirà molto presto. Secondo i calcoli degli studiosi, dal 1900, oltre 400 vertebrati in più sono scomparsi. Una perdita che normalmente si verifica in 10mila anni.

I motivi sono da ricercare tra i soliti colpevoli: cambiamento climatico, inquinamento e deforestazione. Un processo che una volta innescato è difficilmente arrestabile, e che anzi può solo peggiorare e accelerare con la distruzione degli ecosistemi che comporta che l’impollinazione da parte delle api potrebbe sparire nel giro di tre generazioni. Il professore di Stanford, Paul Ehrlich spiega: “Il mondo è pieno di specie che sono sostanzialmente morti viventi. Stiamo segando il ramo su cui siamo seduti”. Secondo gli scienziati, riferisce la Bbc, il Pianeta ha varcato la soglia del “sesto grande evento di estinzione di massa”. Nessuno di noi dovrebbe fare da spettatore all’evento però.