Scienza

Centrali a carbone, nuovi standard Ue per evitare 71mila morti

Centrali a carbone, nuovi standard Ue per evitare 71mila morti

Dall’Ue devono arrivare nuove direttive riguardanti gli standard di emissione per le centrali a carbone. Le stime d’altra parte sono allarmanti e richiedono un intervento perchè si rischiano 71 mila morti per inquinamento. Non ci sono ancora provvedimenti ufficiali, ma l’Unione Europea, sta seriamente prendendo in considerazione la possibilità di adottare per le centrali a carbone nuovi standard di emissione. Si tratterebbe comunque di provvedimenti insufficienti, e nel frattempo salgono i decessi dovuti all’aumento di patologie cardiache, infarto, asma e altre malattie connesse all’esposizione agli inquinanti generati dalla combustione del carbone.

A questi, che sono sicuramente i dati più importanti avendo a che fare con vite umane, si aggiungono anche danni economici considerato che c’è la perdita di 23 milioni di giorni di lavoro, causati dall’insorgenza di queste patologie. Cosa che vorrebbe dire per i contribuenti europei un aggravio di 52 miliardi di euro tra il 2020 e il 2029.

Centrali a carbone, nuovi standard Ue per evitare 71mila morti

Sono questi alcuni dati che emergono dal rapporto “Health and economic implications of alternative emission limits for coal-fired power plants in the EU”, commissionato ad alcuni esperti da Greenpeace all’European Environmental Bureau.

“Quelli che pagheranno un prezzo maggiore, purtroppo, saranno i bambini, che più facilmente potranno sviluppare asma, tumore al polmone, problemi cardiaci. Non esistono scusanti per i politici dell’UE che si rifiutano di applicare tecnologie esistenti che possono salvare migliaia di vite. Il carbone causa danni irreparabili ed è tempo per l’Unione di definire i tempi per il superamento di questa fonte energetica”, conclude Boraschi.

I nuovi standard di emissione europei dovrebbero entrare in vigore tra il 2020 e il 2029 e stabiliranno le soglie per agenti inquinanti come biossidi di zolfo, ossidi di azoto, mercurio e particolato. C’è ancora molto da fare e da decidere, e per questo un gruppo di esperti si riunirà tra l’1 e il 9 di giugno. La Commissione Europea e gli Stati membri dovrebbero votare la proposta degli esperti entro l’anno, prima che venga adottata ufficialmente dalla stessa Commissione.Centrali a carbone, nuovi standard Ue per evitare 71mila morti

Il briefing e il report integrale (in inglese) «Health and economic implications of alternative emission limits for coal-fired power plants in the EU»

La sintesi del report (in italiano) «Smoke and Mirrors – I più grandi inquinatori d’Europa si dettano le regole»

”I nuovi standard di emissione che l’Unione europea sta considerando di adottare per le centrali a carbone sono estremamente deboli e potrebbero tradursi in un costo sanitario di 71 mila morti aggiuntive per inquinamento” nel periodo tra il 2020 e il 2029. L’allarme lo lancia il rapporto ad hoc su salute ed implicazioni economiche commissionato da Greenpeace e dall’European environmental bureau. Gli effetti delle deboli decisioni dell’UE sono stati poi confrontati con quelli, molto inferiori, che deriverebbero dall’adozione di standard basati sulle migliori tecnologie disponibili.