Trionfa Race for The Cure, sport contro il tumore al seno

Trionfa Race for The Cure, sport contro il tumore al senoIn tema di solidarietà e sport l’Italia non ha da invidiare niente e nessuno e lo dimostra il vero successo di Race for The Cure 2015 a Roma, evento sportivo di solidarietà che ha visto partecipare oltre 70 mila persone all’iniziativa lanciata da Susan G.Komen Italia per promuovere la ricerca contro il cancro al seno.

Presenti alla manifestazione le madrine dell’evento, Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi, ma anche tanti esponenti noti della politica e della cultura che hanno voluto dare il loro appoggio alle oltre 5mila “donne in rosa”, operate di carcinoma della mammella. Tutte rigorosamente con la t-shirt rosa ormai diventata simbolo di coraggio, sottolineando l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce.

“I dati ufficiali ancora non ci sono – ha detto Riccardo Masetti, oncologo e presidente dell’associazione – ma dovremmo aver fatto un nuovo record superando 70 mila iscritti. Nel corso del week end abbiamo eseguito oltre 2 mila visite a donne, scoprendo anche alcuni tumori. Alla partenza dal Circo Massimo si sono presentati gruppi da tutto il mondo, e ad aprire il lungo serpentone erano le «donne in rosa».”

“È una corsa che serve a ricordare che il tumore al seno oggi è una malattia non solo curabile ma guaribile. L’aspetto fondamentale è la diagnosi precoce, su cui è fondamentale investire risorse”, ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che ha ricordato i numeri: “L’aspetto fondamentale è la diagnosi precoce – ha spiegato il chirurgo -. Oggi in Italia una donna che si ammala di un tumore al seno ha grandi possibilità di guarire. Ma ancora oggi si ammalano 47 mila donne l’anno, una ogni 15 minuti, in pratica 1 su 9, ed è la causa di morte più importante per il sesso femminile dopo i 35 anni”.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: “Oltre ad essere il primo tumore per frequenza il cancro della mammella è anche la principale causa di mortalità oncologica nella donna, anche se, grazie a diagnosi sempre più precoci e terapie sempre più efficaci, la sopravvivenza è in netto aumento”.

Hanno partecipato operatori sanitari di altri presidi ospedalieri romani ed il contributo della Fondazione Johnson & Johnson. Nel villaggio sportivo sono state effettuate oltre 2500 visite, rilevando tra l’altro alcune forme tumorali.

“Il tumore al seno è spesso vissuto dalle donne come una vergogna da nascondere – scrive su Facebook la presidente della Camera, Laura Boldrini -. Oggi invece ad indossare la maglietta rosa alla ‘Race for the cure’ erano tantissime. Lo hanno fatto per testimoniare senza paura che loro ci sono passate e che la malattia si può vincere. Un grande gesto di incoraggiamento verso tutte le donne che vivono questa condizione e un invito a non sentirsi sole”.

La gara prevedeva cinque i chilometri da percorrere: partenza da via della Greca, traguardo in via dei Cerchi, passando per via dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo e via delle Terme di Caracalla. Vince Elias Embaye con il tempo di 14’51. Prima tra le donne Annalisa Gabriele, che ha chiuso in 17’19”. Infine, celebrazione speciale per la più veloce tra le “Donne in Rosa”, Paola Romana Ciapparoni, che ha tagliato il traguardo dopo 21’47”.