Fecondazione assistita apre alle coppie fertili con patologia genetica

Fecondazione assistita apre alle coppie fertili con patologia geneticaIl tema scottante della fecondazione assistita vede cadere anche l’ultimo divieto in Italia: arriva infatti il sì della Consulta che dà il via libera alle coppie fertili affette da patologia genetica. Da oggi coloro i quali desiderano avere un figlio e si trovano nella condizione di essere portatore sano di una malattia genetica potrà accedere alla diagnosi preimpianto degli embrioni. Cade un tabù grazie alla sentenza della Corte Costituzionale che abolisce il divieto di accesso alle tecniche di fecondazione assistita alle coppie fertili portatrici sane di patologie genetiche.

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità di questa norma della legge 40 e del divieto di accedere alla diagnosi pre-impianto. Filomena Gallo, uno dei legali delle coppie coinvolte in casi di divieto di accesso alle analisi:

“Esprimo gioia e soddisfazione: ci aspettavamo una sentenza in tal senso, che rispettasse i diritti delle coppie che chiedono l’accesso ai trattamenti sanitari affinché siano rispettati diritto alla salute e principio di uguaglianza. Ora attendiamo le motivazioni della sentenza”.

Sono oltre 10.000 le mutazioni genetiche responsabili di altrettante malattie, trasmissibili da genitori portatori ai propri figli, che è possibile diagnosticare grazie alla diagnosi genetica preimpianto (Preimplantation genetic diagnosis PGD) sull’embrione.

In Italia sono oltre duemila l’anno le coppie fertili portatrici di malattie genetiche, dalla talassemia alla fibrosi cistica, che non possono accedere all’analisi che permetterebbe loro di avere un figlio sano a causa della legge 40. La stima e’ stata presentata lo scorso febbraio durante il convegno ‘The new era of Pgs application’ organizzato a Roma dal centro di Pma Genera e Bioroma.

Divieto di fecondazione eterologa, obbligo di impiantare al massimo tre embrioni e tutti insieme, divieto di accesso alle tecniche e alla diagnosi preimpianto alle coppie fertili. La legge 40 sulla fecondazione assistita è un ricordo.

La senatrice Pd Emilia De Biasi, presidente della Commissione Sanità del Senato: “Un’altra bellissima notizia. Leggeremo con attenzione il dispositivo della Corte Costituzionale che da un altro colpo a una legge ingiusta, perche’ ripeto la Legge 40 è una legge ingiusta”.

Come spesso accade quando si tratta di questioni così complesse e delicate, la decisione non è stata facile per la Corte né sarebbe stata presa all’unanimità.

La Corte Costituzionale ha bocciato la legge come inammissibile e palesemente in contrasto con tutte quelle carte che stabiliscono l’inalienabilità dei principali diritti umani, tra i quali la possibilità di avere un figlio rientra a pieno titolo.

Ora sarà importante conoscere i contenuti della decisione con le motivazioni della sentenza. Quella trapelata è infatti un’indiscrezione che ora dovrà incrociarsi con l’atto che uscirà dalla Consulta, quando sarà depositato.

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