Cannella, Aloe e Omega 3: i migliori rimedi naturali per il prof. Patrizio Tatti


Se volete avere una panoramica completa delle linee guida più importanti su dieta vegetariana e rimedi naturali, vi consigliamo di non perdervi questa interessantissima intervista che abbiamo realizzato con il Prof. Patrizio Tatti, Primario della UOC di Endocrinologia e Diabetologia della RMH Consultant In Endocrinology and Diabetes Presso Princess Diane Hospital (Grimsby, Manchester) Presidente SIMDO (Società Italiana Metabolismo, Diabete, Obesità). Dopo aver letto le sue considerazioni e i suoi consigli, avrete sicuramente le idee molto più chiare su molti aspetti dell’alimentazione sana, del rapporto con il cibo e potreste avere nuovi spunti per trovare le motivazioni necessarie e a prendervi finalmente più cura di voi stessi.

Qual è il suo rapporto con la salute e il benessere al di fuori della sua professione?

Ho cura della mia dieta e riesco a mantenere un peso adeguato alla mia statura, sono prevalentemente vegetariano, cammino il più possibile, e mai meno di 30-40 minuti al giorno. Uso la macchina solo per assoluta necessità.patrizio tatti

I suoi pazienti: quali sono le loro necessità più frequenti?

Il supporto psicologico. Mi occupo di malattie croniche del metabolismo, e per curarle, per impedirne il peggioramento, e per prevenirle, la via maestra da seguire è il cambiamento dello stile di vita. Purtroppo le persone si stancano di sostenere nel tempo questo impegno perché sono attratte dalla pubblicità della industria agro-alimentare, dei supermercati, dalla facilità di muoversi con la macchina, dallo stress della vita quotidiana e da molti altri fattori che condizionano la loro volontà. Hanno bisogno di un rapporto chiaro e supportivo con il medico, con il loro nucleo familiare e di lavoro. Purtroppo queste condizioni si realizzano raramente.

Dieta vegetariana e vegana: maggiori i pro o i contro?

Personalmente credo siano maggiori i pro, e io stesso sono prevalentemente vegetariano. Ci sono però dei distinguo: esistono le diete lacto-vegetariane, le ovo vegetariane, le latto-ovo vegetariane, le vegane. Io credo che l’eliminazione della carne sia un bene, anche perché l’industria agro alimentare usa in grandi quantità antibiotici, ormoni ed altre sostanze tossiche. Sono incerto sul pesce perché la maggior parte proviene da allevamenti dove si usano le stesse sostanze. Il pescato del mare spesso viene trattato con conservanti o sbiancanti (varichina per le aragoste) e mi sembra molto difficile considerarlo un alimento “sano”. E’ importante valutare l’origine dei prodotti e l’esistenza del marchio DOC. I vegetali hanno invece potenti sistemi di detossificazione, e in generale, o muoiono o sopravvivono neutralizzando i tossici cui sono esposti. Quindi la manipolazione industriale fa meno danno, a patto che vengano lavati accuratamente. I vegetariani vivono più a lungo e soffrono meno di malattie gravi, tra cui i tumori. Gli svantaggi principali sono la possibile mancanza di alcuni elementi come la vitamina B12, la vitamina D e per i vegani anche il calcio e le proteine. Comunque con un controllo medico periodico, e ponendo particolare attenzione alla possibilità di alcuni deficit nutrizionali, che si possono facilmente trattare, questo tipo di alimentazione è, a mio parere, il migliore possibile. Per i bambini questa attenzione deve essere maggiore perché i deficiti nutrizionali nell’organismo in crescita possono essere più frequenti e provocare danni più importanti.

Crede nei rimedi naturali? Se sì, quali sono secondo lei i migliori?

Ci credo, ma purtroppo mancano prove scientifiche soddisfacenti. Molti dei farmaci in uso sono modificazioni di molecole che si trovano in natura, e gli animali hanno una capacità innata, se si ammalano, di scegliere nell’alimentazione, cibi contenenti sostanze con capacità curative. Il problema è che molte di queste sostanze invece che essere consumate con i cibi vengono vendute nei supermercati e nelle farmacie in pillole e vengono usate una volta e mezzo più dei prodotti farmaceutici controllati. Da questo discendono due rischi potenziali e non controllabili: possibili effetti collaterali e interazioni tra farmaci non note. Inoltre i prodotti sono variabili, non sottoposti a controllo legislativo, mancano di standardizzazione, possono essere contaminati. Non ultimo l’uso di questi prodotti può indurre i malati a ritardare l’uso di terapie efficaci. Purtroppo solo il 40% circa degli utenti di questi prodotti informa il medico, che può essere indotto erroneamente ad attribuire effetti collaterali ad altri farmaci innocui. Ci sono stati casi di morte per ipoglicemia grave in soggetti che avevano comprato via internet l’ “akee fruit” per combattere il diabete. Un altro esempio è il ben noto gingseng che può interferire con un anticoagulante, il warfarin, ampiamente usato in cardiologia, riducendone o annullandone l’effetto. Tra i farmaci naturali in cui credo vorrei menzionare la “cannella”, che può contribuire a ridurre la glicemia, e ha minimi effetti tossici o interazioni, l’ “aloe” che soprattutto in forma di gel non provoca effetti negativi. Anche in forma di sciroppo si è dimostrata utile per ridurre la glicemia, ma va sospesa almeno due settimane avanti gli interventi chirurgici perché può interagire con altri farmaci e dare ipoglicemia ed emorragia grave. Importanti in medicina per la prevenzione e la terapia delle malattie di cuore sono gli acidi grassi omega 3. Anche in questo caso però ci sono molti prodotti con quantità non ben definita di prodotto, che può avere provenienza diversa (alghe, pesce), ed effetti diversi, non tutti ben conosciuti. Inoltre il trattamento industriale può modificare molto gli effetti di questa sostanza. Si sa che a dosaggi molto elevati potrebbe favorire l’ictus emorragico. In sintesi i farmaci “naturali” sono interessanti ma vanno studiati molto meglio, i Ministeri della Salute dovrebbero regolamentarne la produzione molto più rigorosamente, ed i medici curanti andrebbero sempre informati dell’uso di queste sostanze

Siamo nel 2020: quale incredibile notizia sulla salute vorrebbe sentire al Tg?

Nel mio campo di lavoro vorrei sentire che è stato realizzato un pancreas completamente automatico in grado di risolvere il problema del soggetto con diabete tipo 1 (quello il cui unico problema è la mancanza totale di insulina nel corpo).

Cosa pensa dei rimedi omeopatici? 

Non ho esperienza sufficiente per pronunciarmi. Sono attratto da alcuni aspetti affascinanti, a metà tra la fisica e la fantascienza, come la “memoria dell’acqua”. Sono però assolutamente convinto che per affidarsi a queste terapie sia necessario avere delle prove consistenti della loro efficacia. Sino ad ora ho trovato nella letteratura medica solo aneddoti. Per così dire ho un atteggiamento “open minded”, non scettico, ma per credere voglio molto più che aneddoti.

Tutti vogliono sapere come dimagrire e come perdere peso velocemente: che consigli darebbe?

Di non partire con il piede sbagliato. L’obesità è una malattia cronica e non acuta, va curata per tutta la vita. Purtroppo le mirabolanti promesse di diete lampo non fanno altro che far perdere acqua, con conseguenze talora disastrose, e che provocano disidratazione pericolosa. Il controllo del peso è una funzione “automatica”. In altri termini noi dovremmo mangiare quanto è necessario per ottenere e mantenere un peso adeguato, senza fare diete e contare calorie. Il nostro cervello ci dovrebbe comunicare quando siamo sazi. Dovrebbe funzionare come la respirazione o il battito cardiaco su cui non interveniamo. Un buon principio per la terapia è cercar di capire perché questa funzione automatica è saltata, analogamente a quanto facciamo per il battito cardiaco. Se il cuore è accelerato noi andiamo dal medico e gli chiediamo di capire cosa è successo, cosa ha provocato questa alterazione. Analogamente dovremmo cercar di capire perché mangiamo più del necessario. Alcune cause possono essere il cattivo sonno, l’eccessivo uso dell’automobile, del televisore, lo stress di lavoro, le spinte della pubblicità agro alimentare, le trappole che ci tendono al supermercato mettendo in mostra i cibi più allettanti, confezionandoli in maniera estremamente attraente. E’ IMPORTANTE CHE IL MEDICO CHIARISCA CHE NON CI SONO PILLOLE O DIETE MAGICHE. Indubbiamente una dieta può favorire la perdita di peso più di un’altra, una pillola antidepressiva può aiutare il depresso, ma se non comprende cosa gli ha fatto perdere il controllo della alimentazione sarà destinato nel breve o nel lungo periodo ad un fallimento.

Qual è la sua ricetta per stare bene?

Mantenere un peso adeguato alla corporatura, ridurre lo stress, spostare la alimentazione sui prodotti vegetali, confrontarsi periodicamente con il proprio medico.

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