Tonno in scatola: vietato in gravidanza


Tonno in scatola: vietato in gravidanza. Care future mamme occhio al tonno in scatola. A lanciare l’allarme è stata la
Food and Drug Administration e la Environmental Protection Agency.

Il recente studio, pubblicato sulle pagine della rivista scientifica ‘Consumer Reports Analyzed’, delinea le linee guida relative all’alimentazione delle donne incinte.

La ricerca è stata realizzata da un’organizzazione no-profit americana dedicata ai consumatori.

Jean Halloran, direttore delle iniziative politiche alimentari dell’Unione dei consumatori, ha recentemente dichiarato in un’intervista: “Se una di quelle scatolette di tonno viene mangiata nel momento sbagliato dello sviluppo fetale è un rischio.

Proprio come alle donne incinte si sconsiglia di bere alcolici, durante la gravidanza è prudente evitare il tonno, soprattutto quando ci sono alternative di pesce con basse quantità di mercurio”.

Gli esperti inoltre consigliano alle future mamme di mangiare non più di 2-3 porzioni di frutti di mare a settimana. I medici consigliano di assumere pesce a basso contenuto di mercurio.

“Consumer Reports non è d’accordo con le raccomandazioni della FDA e EPA sul fatto che le donne in gravidanza dovrebbero eliminare il tonno in scatola dalla propria dieta alimentare”.

“Non pensiamo che le donne incinte dovrebbero mangiare qualsiasi tipo di pesce.”tonno in scatola


Consumer Reports è “particolarmente preoccupato per il tonno in scatola, che è secondo solo al gambero, come tipo di pesce più comunemente consumato negli Stati Uniti”.

Tonno in scatola

I ricercatori della FDA e EPA hanno dichiarato che “Mangiare pesce, tra cui frutti di mare, risulta dare un certo numero di benefici per la salute. Questo perché è ricco di proteine ​​e sostanze nutritive e a basso contenuto di grassi saturi”.

“Il valore nutrizionale del pesce è particolarmente importante durante la crescita e lo sviluppo del feto, nella prima infanzia per i neonati allattati al seno, e durante l’infanzia”.

Consumer Reports ha analizzato i dati della FDA e ha indicato 20 tipi di pesce “che può essere mangiato diverse volte alla settimana, anche da parte di donne in gravidanza e bambini, senza preoccuparsi dell’eccessive dosi di mercurio.”

Quasi tutto il pesce contiene tracce di mercurio, e troppo può danneggiare il sistema nervoso del bambino. Tuttavia, le agenzie sottolineano che la paura di mercurio non è un motivo per eliminare completamente il pesce dalla propria dieta alimentare.

“Evitare pesce durante la gravidanza è sbagliato perchè si rischierebbe di perdere molti altri importanti principi nutritivi contenuti che sono necessari per la salute sia della mamma che del bambino”.

Secondo gli esperti le donne in stato interessante dovrebbero mangiare: salmone, gamberetti che sono tra i pesci con i più bassi livelli di mercurio. Altre buone scelte includono pesce gatto e la passera.

Inoltre gli esperti consigliano alle donne in attesa di stare lontane da tutto il pesce crudo. E’ anche importante evitare pesce spada, squalo e sgombro.