Alimentazione

Caldo, come idratare i bambini d’estate


Finalmente sta arrivando l’estate, quella vera, in tutta Italia. Grazie all’anticiclone proveniente dall’Africa, anche al nord presto smetterà di piovere e le nuvole lasceranno il posto al sole e al caldo. Molti bambini hanno già raggiunto insieme ai nonni i luoghi di villeggiatura, ma molti altri stanno per mettersi in viaggio in questi giorni con mamma e papà. Insieme a biberon e creme solari, quali sono i consigli da mettere in valigia per la cura dei più piccolini in estate?
 
Uno dei rischi principali che arriva insieme alle temperature più alte è quello di una cattiva idratazione: “Occorre prestare molta attenzione a mantenere un buon equilibrio idrico nei bambini che, distratti dalle molte attività che l’estate offre, possono dimenticarsi di bere”, spiega il Prof. Marcello Giovannini, membro del Comitato Scientifico Acqua Panna, professore emerito di pediatria dell’Università degli Studi di Milano, fondatore e presidente della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica. “Le temperature calde portano ad una maggiore perdita di liquidi corporei attraverso la sudorazione. Se si aggiunge la pratica di attività fisica, la perdita di liquidi aumenta ulteriormente. I bambini sono i soggetti che devono bere di più, perché l’acqua ha un ruolo essenziale nello sviluppo del loro organismo: i genitori devono quindi proporre frequentemente da bere ai loro figli, potremmo dire che devono ricordarsi di bere al loro posto”.Finalmente sta arrivando l’estate, quella vera, in tutta Italia. Grazie all’anticiclone proveniente dall’Africa, anche al nord presto smetterà di piovere e le nuvole lasceranno il posto al sole e al caldo. Molti bambini hanno già raggiunto insieme ai nonni i luoghi di villeggiatura, ma molti altri stanno per mettersi in viaggio in questi giorni con mamma e papà. Insieme a biberon e creme solari, quali sono i consigli da mettere in valigia per la cura dei più piccolini in estate?   Uno dei rischi principali che arriva insieme alle temperature più alte è quello di una cattiva idratazione: “Occorre prestare molta attenzione a mantenere un buon equilibrio idrico nei bambini che, distratti dalle molte attività che l’estate offre, possono dimenticarsi di bere”, spiega il Prof. Marcello Giovannini, membro del Comitato Scientifico Acqua Panna, professore emerito di pediatria dell’Università degli Studi di Milano, fondatore e presidente della Società Italiana di Nutrizione Pediatrica. “Le temperature calde portano ad una maggiore perdita di liquidi corporei attraverso la sudorazione. Se si aggiunge la pratica di attività fisica, la perdita di liquidi aumenta ulteriormente. I bambini sono i soggetti che devono bere di più, perché l’acqua ha un ruolo essenziale nello sviluppo del loro organismo: i genitori devono quindi proporre frequentemente da bere ai loro figli, potremmo dire che devono ricordarsi di bere al loro posto”.   I bambini, si sa, sono sempre in movimento, ancora di più quando il bel tempo moltiplica le occasioni di giocare e fare sport all’aria aperta: non si può negare loro una passeggiata tra i boschi o sulla spiaggia, una nuotata rinfrescante in piscina o al mare, magari anche una partita a calcetto o qualche passaggio di pallavolo.

 È anche questo il bello del periodo estivo. Come poter vivere serenamente tutti queste attività evitando il rischio di una scarsa idratazione?   “Una carenza di idratazione può causare un generale malessere e inconvenienti poco piacevoli, come mal di testa, carenza di appetito, calo della concentrazione, irritabilità e sonnolenza. Non per questo d’estate si deve rinunciare all’attività fisica, tantomeno ai giochi all’aria aperta, che restano abitudini assolutamente consigliabili per mantenere uno stile di vita sano fin da piccoli. Basta essere consapevoli dei pro e contro delle temperature alte e adottare qualche accortezza”, continua il Prof. Giovannini. “Soprattutto nelle giornate in cui caldo e afa attanagliano metropoli e città costiere, meglio concentrare le attività sportive durante le prime ore del mattino o al tramonto, evitando le ore più calde e lunghe esposizioni al sole. Bisogna poi ricordarsi sempre di reintegrare spesso acqua e sali minerali persi, bevendo frequentemente e prediligendo acqua minerale non troppo fredda. Portare sempre con sé una bottiglietta di acqua è un’ottima abitudine per non rimanere mai ‘a secco’. I bambini in particolare vanno stimolati a bere, almeno ogni mezzora, perché il loro senso della sete non è sviluppato come quello degli adulti e quando insorge rappresenta già un segno di inadeguata idratazione.” L’abitudine alla corretta idratazione è un ‘vizio di famiglia’: “Le corrette abitudini alimentari, tra cui anche l’assunzione di acqua, si acquisiscono principalmente in famiglia. Dare il buon esempio è quindi il primo passo per abituare i nostri bimbi a bere nelle giuste quantità”.    Un’adeguata idratazione va poi di pari passo ad una sana alimentazione: “Con il caldo è bene prediligere cibi leggeri e ricchi di acqua, come la frutta, in particolare anguria e melone, la verdura, le spremute di frutta, lo yogurt, i sorbetti e i gelati alla frutta, che di questi tempi sono una tentazione alla quale qualche volta si può cedere”.   Tutti i suggerimenti del Comitato Scientifico Acqua Panna sull’alimentazione e l’idratazione dei bambini sono raccolti sul sito Internet www.quandocresceunbambino.it, insieme ad altri spunti per accompagnare i genitori nel percorso di crescita dei loro bambini.
 
I bambini, si sa, sono sempre in movimento, ancora di più quando il bel tempo moltiplica le occasioni di giocare e fare sport all’aria aperta: non si può negare loro una passeggiata tra i boschi o sulla spiaggia, una nuotata rinfrescante in piscina o al mare, magari anche una partita a calcetto o qualche passaggio di pallavolo. È anche questo il bello del periodo estivo.
Come poter vivere serenamente tutti queste attività evitando il rischio di una scarsa idratazione?
 
Una carenza di idratazione può causare un generale malessere e inconvenienti poco piacevoli, come mal di testa, carenza di appetito, calo della concentrazione, irritabilità e sonnolenza. Non per questo d’estate si deve rinunciare all’attività fisica, tantomeno ai giochi all’aria aperta, che restano abitudini assolutamente consigliabili per mantenere uno stile di vita sano fin da piccoli. Basta essere consapevoli dei pro e contro delle temperature alte e adottare qualche accortezza”, continua il Prof. Giovannini. “Soprattutto nelle giornate in cui caldo e afa attanagliano metropoli e città costiere, meglio concentrare le attività sportive durante le prime ore del mattino o al tramonto, evitando le ore più calde e lunghe esposizioni al sole. Bisogna poi ricordarsi sempre di reintegrare spesso acqua e sali minerali persi, bevendo frequentemente e prediligendo acqua minerale non troppo fredda. Portare sempre con sé una bottiglietta di acqua è un’ottima abitudine per non rimanere mai ‘a secco’. I bambini in particolare vanno stimolati a bere, almeno ogni mezzora, perché il loro senso della sete non è sviluppato come quello degli adulti e quando insorge rappresenta già un segno di inadeguata idratazione.” L’abitudine alla corretta idratazione è un ‘vizio di famiglia’: “Le corrette abitudini alimentari, tra cui anche l’assunzione di acqua, si acquisiscono principalmente in famiglia. Dare il buon esempio è quindi il primo passo per abituare i nostri bimbi a bere nelle giuste quantità”. 
 
Un’adeguata idratazione va poi di pari passo ad una sana alimentazione: “Con il caldo è bene prediligere cibi leggeri e ricchi di acqua, come la frutta, in particolare anguria e melone, la verdura, le spremute di frutta, lo yogurt, i sorbetti e i gelati alla frutta, che di questi tempi sono una tentazione alla quale qualche volta si può cedere”.
 
Tutti i suggerimenti del Comitato Scientifico Acqua Panna sull’alimentazione e l’idratazione dei bambini sono raccolti sul sito Internet www.quandocresceunbambino.it, insieme ad altri spunti per accompagnare i genitori nel percorso di crescita dei loro bambini.