Test Medicina 2014: testimonianza di uno studente, ultime notizie

Ultime notizie oggi 7 maggio 2014. Le polemiche riguardanti il test di Medicina 2014 sono ormai all’ordine del giorno. Nei forum e social network come Facebook si continua a criticare un sistema che da anni fa acqua da tutte le parti.

Oggi vogliamo dare voce ad uno di voi. Ecco le parole di un nostro utente che ci ha contattato. Si tratta di uno studente proprio come voi.

Ecco quando afferma Karl: “Sono dell’idea che nella vita bisogna avere un po’ di oggettività. È una cosa più che evidente che il sistema francese risulterà più fallimentare di quanto non lo sia adesso il test che, perlomeno, è un criterio di valutazione equo che mette tutti sullo stesso piano e non permette “favoritismi”.

Le aule delle nostre università non hanno la capienza adatta per poter contenere l’ingente numero di studenti che si iscriverà (a differenza di come qualcuno dice, molti nemmeno provano il test perché conoscono la sua difficoltà; in quel caso TUTTI si immatricolerebbero). bonus-maturità


Nei casi migliori, più della metà dovrà seguire in videoconferenza, di conseguenza non si avrà nemmeno quel “contatto diretto” che – soprattutto in questo tipo di facoltà – si dovrebbe poter avere; invece, nei casi più comuni gli studenti dovranno seguire seduti nelle scale o rifiutare di farlo poiché impossibilitati.

Le RACCOMANDAZIONI si triplicherebbero e a questo punto davvero toglieremmo la possibilità ai ragazzi meritevoli (ma che non hanno determinate conoscenze) di poter intraprendere un determinato percorso di studi.

Sappiamo benissimo che il test, per quanto qualcuno possa passarlo senza meritarlo, non permette ai raccomandati di andare avanti, perché la correzione è affidata al CINECA e, cosa più importante, è uguale per tutti. Passa il più “adatto”.


Dico questo perché il test non è indicato per selezionare “chi è più bravo a fare il medico o chi ha più voglia”, ovviamente, ma è l’unico metodo che ci permette di effettuare una GIUSTA SELEZIONE, dove a passare non sono solamente i soliti raccomandati, ma chi – una volta che ha compreso quali sono le modalità del test e le ha studiate in maniera costante – è stato in grado di fare punteggi superiori agli altri.

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Con quel metodo la scorrettezza regnerebbe sovrana. Partiamo dal fatto che l’attribuzione dei voti è totalmente SOGGETTIVA, quindi un professore – in relazione al suo stato d’animo – dovrebbe poter manovrare la nostra vita a suo piacimento.

Ma, cosa più importante, sarà più facile “far passare qualcuno” in questa maniera, anziché manomettendo un test. Sappiamo benissimo che le raccomandazioni durante gli esami esistono tutt’ora, ma perlomeno non intaccano noi. In quel caso invece sarebbe a repentaglio la nostra carriera.

Io non ho intenzione di mettere nelle mani di un professore il mio futuro! Non ho intenzione di far passare chi è più raccomandato (non a caso si legge in giro, tra Facebook e Twitter, che genitori medici pubblicano moltissime cose a favore del numero chiuso, perché i loro figlioli non sono riusciti a passare quel “test del tutto ingiusto”.

E nemmeno qui è finita! Saremmo sottoposti a due ulteriori test, uno a metà e uno al termine dell’anno accademico, di conseguenza dovremmo sostenere ALTRI DUE TEST D’INGRESSO, con domande che – dato che la scrematura dovrà avvenire lo stesso (il numero dei posti è sempre quello) – saranno peggiori del normale test d’ingresso.

Allora non sarebbe meglio saperlo sin dall’inizio dell’anno, anziché perdere un anno intero? Non è meglio poter, nel frattempo, proseguire la propria carriera universitaria in un’altra facoltà, anziché tentare a vuoto per quei due anni (dopo NON si può più tentare) che ci verrebbero concessi e poi trovarci a dover iniziare da 0 dopo ben due anni di studio intenso che non sarà servito a nulla?

Nel frattempo si studia anche per il test, ma almeno quando si entra si ha la certezza di essere dentro e si studia con tranquillità, consapevoli che quello sarà il nostro futuro se tutto andrà bene.

Non so voi, ma io non ce la farei a vivere nell’incertezza più totale (anzi, la certezza che passano i raccomandati già ce l’ho) per un anno, lasciando anche la mia attuale facoltà, per poi trovarmi con un bel niente tra le mani.

Per giunta, ogni anno passerà quel TOT di persone, quindi quelli che non passano riprovano. A questi si aggiungono quelli che escono dalla scuola. Ma quanti dovremmo essere?

Ma stiamo scherzando? Ma qui ragionano prima di proporre? E voi, invece, avete provato a ragionare e a scegliere davvero in che situazione vorreste trovarvi? Fatelo in maniera coscienziosa, la risposta a questo quesito verrà da sé.

Firmato: uno studente che non ne può più degli infiniti cambiamenti apportati ogni volta che cambia un governo e non vuole più vivere nell’incertezza.

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4 commenti su “Test Medicina 2014: testimonianza di uno studente, ultime notizie”

  1. Te l’ho chiesto su facebook e te lo ripeto: dove sta scritto che ne metodo cosiddetto “alla francese” ci sono due test?

  2. Mi spiace …ma stai affermando cose non veritiere, anche il test è”truccabile” vedi bari…vedi Napoli vedi la mancata supervisione di chi di dovere a Pavia e in altri luoghi del Nord dove si fanno i punteggi più altri….e si capisce il perché! Nella teoria siamo tutti bravi e onesti il problema poi è la pratica. In 100 minuti tu valuti cosa? Sulla base di cosa? Delle conoscenze liceali… invece ? Quando leggo certi commenti sul test mi vergogno di essere Italiano, già siete dentro la casta e vi siete montati la testa. Ci vuole umiltà e dedizione per fare il medico, non farsi un super corso passare il test è poi laurearsi in 10 12 anni. Ma per favore , non parlate!
    P.s: se metti una commissione esterna a valutare il tuo prof e rendi l’esame pubblico con videoregistrazione stai sicuro che nessuno passa con la raccomandazione. Denunci e subito ci sono le prove.Passano solo i più preparati sulle materie mediche non sulla logica Cambridge.

  3. Le strutture per accogliere gli studenti c’erano anni fa come ci sono adesso. Basta menzogne. No ai test.

I commenti sono chiusi.