News oggi 11 dicembre 2013 inizia un’altra giornata intensa per gli aspiranti avvocati. I laureati in Giurisprudenza questa mattina si cimenteranno con la seconda prova: quella di penale.
Dai primi commenti che siamo riusciti ad ottenere alla fine della prima prova e cioè quella di civile, è emerso che le tracce erano più o meno fattibili.
I candidati infatti non hanno avuto grosse difficoltà nella stesura del parere. Oggi però è una giornata abbastanza critica e complessa. Ricordiamo che l’esame di abilitazione per la professione di avvocato dura tre giorni consecutivi.
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Tanti i ragazzi che questa notte non hanno chiuso occhio per l’agitazione. Molti si aspettano per la prova di penale due tracce molto più complicate.
Normativa per la prima traccia:
-Cass. pen., Sez. IV, 10 febbraio 2009 – 25 marzo 2009, n. 13083. Il dolo eventuale si differenzia dalla colpa cosciente per la previsione dell’evento come concretamente e non solo astrattamente realizzabile, talché, in mancanza dell’autonoma prova di tale circostanza, non è possibile ritenere che l’agente abbia voluto l’evento, a meno di non voler affermare sempre l’esistenza di un dolo “in re ipsa” per il solo fatto della consumazione di una condotta rimproverabile. (Fattispecie in cui la Corte ha qualificato come omicidio colposo e non volontario con dolo eventuale il fatto dell’uccisione di un pedone investito dal veicolo che stato d’ebbrezza..
-Cass. pen., Sez. V, 17 settembre 2008 – 44712. n.2008,dicembre
..non la colpa cosciente qualora l’agente non solo si sia rappresentato il concreto rischio del verificarsi dell’evento ma lo abbia anche accettato, nel senso che si sia determinato ad agire anche a costo di cagionarlo.
-Cass. pen., Sez. IV, 8 novembre 2006 – fuga di reato
Nel 41962.n.2006,dicembre
previsto dall’articolo 189 commi 1 e 6 del codice della strada, il dolo deve investire non solo l’evento dell’incidente, comunque ricollegabile al comportamento del conducente, ma anche il danno alle persone.
-Cass. pen., Sez. IV, 10 ottobre 1996 – 20 dicembre 1996, n. 11024. La linea di demarcazione tra dolo eventuale e colpa con previsione è individuata nel diverso atteggiamento psicologico dell’agente che, nel primo caso, accetta il rischio che si realizzi un evento diverso non direttamente voluto mentre nella seconda ipotesi nonostante l’identità di prospettazione, respinge il rischio, confidando nella propria capacità di controllare l’azione.
In questi ultimi minuti ci arrivano aggiornamenti da Napoli. Qui ci sono in corso rallentamenti all’ingresso dei padiglioni per controlli, ai varchi, a causa del materiale didattico introdotto.
Addirittura qualcuno aveva testi di dottrina.
QUESTE LE TRACCE
TRACCIA 1
Tizio,dopo aver trascorso la notte in discoteca e bevuto numerose bevande alcoliche,nonchè assunto dosi di sostanza stupefacente, si poneva alla guida della sua vettura di grossa cilindrata e transitando a velocità elevata in un centro abitato, perdeva il controllo dell’autovettura e finiva fuori strada investendo Mevio,, che si trovava a transitare sul marciapiede, terminando poi la sua corsa contro un’edicola che veniva distrutta.
Mevio decedeva sul colpo.
Sottoposto ad alcol test della polizia, Tizio risultava in stato d’ebbrezza (2.oo g/l alla prima prova; 2,07 g/l alla seconda prova) e, trasportato in ospedale, veniva altresì accertato nei suoi confronti l’uso di sostanza stupefacente.
La consulenza tecnica espletata in corso d’indagini, consentiva di accertare che l’autoveicolo, al momento dell’impatto, procedeva ad una velocità di 108 km/h , in un tratto di strada rettilineo dove il limite era quello di 50km/h. Nessuna traccia di frenata era stata rinvenuta.
Si accertava infine che la perdita di controllo dell’auto non era stata causata da qualche guasto meccanico.
Nel corso delle indagini preliminare, Tizio si reca da un legale per conoscere le possibili conseguenze penali della propria condotta.
Assunte le vesti di difensore di Tizio, il candidato illustri la fattispecie o le fattispecie configurabili nel caso in esame, con particolare riguardo all’elemento soggettivo del reato.
TRACCIA 2
Durante la spedizione postale di alcuni assegni circolari inviati in pagamento già compilati anche nell’indicazione del beneficiario, vengono rubati.
Nella consapevolezza della loro provenienza illecita, Tizio entra in possesso di 3 di tali assegni intestati a Caio e, aperto un conto corrente a nome di quest’ultimo attraverso la presentazione di un documento falso recante la propria fotografia ma con le generalità di Caio,versa in Banca gli assegni senza alcuna manomissione e , nello stesso giorno, incassa i corrispondenti importi in contanti.
A seguito della denuncia dell’istituto do credito emittente gli assegni (a cui Caio ha reclamato il pagamento) si scopre che gli assegni sono stati incassati attraverso la fotografia sul documento e le registrazioni del sistema di sorveglianza della Banca effettuate il giorno in cui era avvenuta l’apertura del conto di Tizio (pregiudicato già segnalato presso gli archivi della polizia), viene identificato e sottoposto a procedimento penale.
Tizio si reca da un legale per conoscere le possibili conseguenze penali della propria condotta.
Il candidato, assunte le vesti del difensore di Tizio, analizzi le fattispecie di reato configurabili.