L’influenza, in Europa, si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale ed è
associata ad elevata morbilità e mortalità. In Italia il fenomeno influenzale interessa ogni
anno il 4-12% della popolazione e costituisce un rilevante problema di sanità pubblica.
Le vaccinazioni rivestono un ruolo essenziale nel contenimento della diffusione dell’influenza
stagionale, contribuendo in modo sostanziale alla prevenzione del fenomeno.
Con circolare del 19 agosto 2013, il Ministero della Salute – Dipartimento della
Prevenzione e della Innovazione Direzione Generale della Prevenzione – ha trasmesso alle
Regioni le disposizioni aventi nell’oggetto la “Prevenzione e controllo dell’influenza:
raccomandazioni per la stagione 2013-2014” . 
Nel documento si evidenzia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica quale obiettivo primario della
vaccinazione antinfluenzale la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza
e la riduzione della mortalità prematura in gruppi ad aumentato rischio di malattia
grave; una strategia vaccinale basata su questi presupposti presenta un favorevole
rapporto costo-beneficio e costo-efficacia.
Vaccinarsi è il modo migliore di prevenire e combattere l’influenza, sia perché aumentano
notevolmente le probabilità di non contrarre la malattia sia perché, in caso di sviluppo di
sintomi influenzali, questi sono molto meno gravi e, generalmente, non seguiti da ulteriori
complicanze.
Il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione alle persone con età maggiore di 64
anni e a coloro che sono in stretto contatto con anziani, a tutte le persone a rischio di
complicazioni secondarie a causa dell’età o di patologie, come disordini cronici di tipo
respiratorio o polmonare (asma compreso), malattie metaboliche croniche (diabete mellito,
disfunzioni renali, immunodepressione dovuta o meno ai farmaci, patologie emopoietiche,
sindrome da malassorbimento intestinale, fibrosi cistica, malattie congenite o acquisite che
comportino carente produzione di anticorpi) o quando sono previsti interventi chirurgici
di una certa entità.
Inoltre, il vaccino è fortemente raccomandato a bambini a partire dai sei mesi d’età ed agli
adolescenti (fino ai 18 anni d’età) che sono stati sottoposti ad una terapia a lungo termine
a base di aspirina (acido salicilico) perché l’uso di questo farmaco aumenta la probabilità
di sviluppare, successivamente all’infezione influenzale, la sindrome di Reye.
Infine la vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative di
primario interesse collettivo o che potrebbero trasmettere l’influenza a persone ad alto
rischio di complicanze.
L’ avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale è previsto a partire dal 4
Novembre, data di consegna del vaccino presso le sedi Distrettuali , Dipartimentali
e Farmaceutiche .
DESTINATARI DELL’OFFERTA:
La vaccinazione è offerta ATTIVAMENTE E GRATUITAMENTE a:
– persone di età pari o superiore a 65 anni
– persone di tutte le età con patologie di base che aumentano il rischio di
complicanze in corso di influenza ;
– persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale.