Recenti studi hanno messo in evidenza la stretta relazione che sussiste tra la dieta mediterranea e il tumore alla prostata. Secondo i ricercatori riunitisi in occasione del Convegno nazionale “Personalizzazione e strategia di trattamento nel carcinoma della prostata” sembrerebbe che questa particolare dieta servirebbe a ridurre notevolmente il rischio d’insorgenza del tumore alla prostata.
I dati messi in evidenza nel corso del Convegno sono rilevanti. E’ emerso infatti che questo tipo di tumore sarebbe più diffuso nelle regioni del nord piuttosto che in quelle del sud Italia.
Secondo i medici e i ricercatori, la motivazione sarebbe da rintracciare proprio nella diffusione della dieta mediterranea.
Come tutti sanno, questo piano alimentare è più utilizzato dalle regioni del centro-sud.
Secondo i dati messi in evidenza durante il Convegno è emerso che le regioni con il tasso più alto di diffusione del cancro alla prostata sarebbero: Piemonte e Umbria.
Proprio due regioni in cui alimenti come carne rossa e prosciutto, mortadella, formaggi e salame si mangiano quotidianamente.
Le regioni invece che registrano minori casi di tumori alla prostata sono: Basilicata e Campania.
Secondo quanto affermano gli studiosi esiste dunque una reale relazione tra dieta mediterranea e tumore alla prostata.
Ma cerchiamo di capire meglio. Ciò significa che gli alimenti assunti attraverso questo piano alimentare contengono particolari principi nutritivi che prevengono il tumore alla prostata.
La dieta mediterranea in altre parole è un valido alleato per la prevenzione di anche altri tumori.
Come più volte abbiamo detto spesso le malattie gravi insorgono anche a causa di cattive abitudini (come la sedentarietà e un alimentazione sbagliata).