Integratori vitaminici: tutto quello che bisogna sapere

Un modello dietetico equilibrato è in grado di fornire un apporto più che adeguato di tutte le vitamine necessarie all’organismo per lo svolgimento delle sue funzioni e non richiede ulteriori introiti.

Negli ultimi tempi tuttavia si è diffusa l’abitudine di integrare l’alimentazione con supplementi vitaminici, giustificata in parte dal fatto che il fabbisogno giornaliero raccomandato nelle tabelle nutrizionali rappresenta una soglia media che non tiene conto di variabili individuali e situazioni particolari.

I diversi procedimenti di preparazione e conservazione degli alimenti sono spesso responsabili del deperimento o della distruzione del contenuto in vitamine. vitamina-E-tumore-prostata-rischio


In alcune situazioni particolari e su precisa indicazione medica l’utilizzo di integratori vitaminici rappresenta un vero e proprio trattamento terapeutico indispensabile per prevenire e curare situazioni cliniche anche molto pericolose per esempio in caso di abuso di alcolici.


O ancora sindromi da malassorbimento dovute a malattie gastrointestinali, precedenti interventi chirurgici o impiego di farmaci che interferiscono con l’assorbimento.

Anche terapie con farmaci che agiscono come antivitamine tra cui alcuni antitubercolari e alcuni antitumorali, richiedono specifici integratori.

Le normali terapie antibiotiche invece possono richiedere un supplemento vitaminico solo se particolarmente prolungate e associate a riduzione dell’alimentazione ma si tratta di casi estremamente rari.

Occorre infine ricordare che l’assunzione indiscriminata di integratori può portare a ipervitaminosi, che per alcune vitamine quali A e D non è esente da rischi.