Partoriresti in acqua? Sono ancora molte le donne che preferiscono un parto “normale” senza vasca. Esaminiamo ora quali sono i pro e i contro di un parto in acqua e di un parto fuori dall’acqua.
PARTO IN ACQUA
Elementi positivi:
-allevia il dolore
-azzera il rischio di episiotomia. Il perineo sotto l’acqua è più protetto
-riduce il periodo dilatante (soprattutto nel caso in cui la partoriente si trova ad affrontare il primo parto)
Elementi negativi:
-non sempre si può fare
-eventuali interventi ostetrici sono più difficoltosi
-in caso di sofferenza fetale il bambino può inalare acqua
PARTO FUORI DALL’ACQUA
Elementi positivi:
-è il parto standard e non porta ad effettuare ricerche di strutture idonee
-si può comunque usare l’acqua durante il travaglio
-non espone il neonato a maggiori rischi
Elementi negativi:
-probabile episiotomia
-più lungo e meno protetto
-maggiore uso di analgesici e anestesia epidurale
QUI SOTTO I CASI DI ESCLUSIONE DEL PARTO IN ACQUA:
-parto pre-termine (prima delle 37 settimane)
-gravidanza protratta (oltre le 41)
-presenza podalica
-parto gemellare
-bambino troppo grosso
-malattie della mamma (diabete, gestosi, ecc.)
-infezioni
-tracciato cardiotocografico sospetto o patologico
-liquido amniotico tinto.