Il mal di schiena comune o la lombalgia colpisce molti italiani. Si tratta di un disturbo osteo-articolare molto frequente. E’ preceduto solo dal raffreddore. Il mal di schiena interessa senza distinzione sia uomini che donne. Solitamente si tratta di un disturbo che colpisce dai 30 ai 50 anni di età.
Il mal di schiena comporta altissimi costi individuali e sociali in termini di indagini diagnostiche e di trattamenti, con riduzione della produttività e diminuita capacità a svolgere le attività quotidiane.
Il dolore può essere più o meno intenso e continuo, localizzato nella regione lombare (lombalgia); in corrispondenza dell’osso sacro (lombosacralgia); irradiato all’arto inferiore fino al piede (lombosciatalgia) se c’è un coinvolgimento del nervo sciatico.
Il mal di schiena può essere causato da sforzo eccessivo, da comuni traumi distorsivi.
La risposta dell’organismo al dolore può anche causare una contrattura della muscolatura lombare che aumenta la sensazione dolorosa.
Il riposo a letto non ha finalità terapeutiche, spesso può essere inevitabile per i pazienti soggetti a dolore intenso.
L’utilizzo di farmaci analgesici è spesso molto frequente. Medicinali come paracetamolo e i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei).
Questi possono ridurre drasticamente il dolore acuto. A volte però, in alcuni pazienti, può anche essere utile unire ai farmaci dei massaggi eseguiti da persone esperte.