La riforma delle pensioni è nel 2013 uno degli appuntamenti improrogabili del governo Letta. Se la pausa estiva sembra orma impossibile da evitare, l’autunno dovrà coincidere con novità sostanziali.
Ecco perchè il Consiglio dei Ministri ha già studiato un piano per la revisione della tanto criticata “Riforma Fornero”, certo comprensibile e necessaria in un momento in cui il governo tecnico doveva prendere misure d’urgenza ma che adesso inizia a pesare nel presente e in prospettiva soprattutto per disoccupati ed esodati.
L’attenzione del governo è rivolta in particolar modo alle pensioni anticipate, che con un sistema di decurtazioni daranno da un lato fondi al governo e dall’altro respiro a coloro i quali potranno decidere di accedere alla propria previdenza.
Enrico Giovannini ha già pensato in questo senso a una serie di novità che permetteranno una maggiore flessibilità in uscita, con la possibilità di un pensionamento anticipato prima dei 66 anni.

Saccomanni: “Il governo attuerà strategie contro la evasione e tendenti a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi fiscali. Tutto questo perché l’evasione determina effetti distorsivi sul mercato ed è sinergica alla corruzione e alla criminalità economica-organizzata”. “Il governo intende andare avanti”. “Le condizioni restano difficili”. “Sono l’unico che vede un po’ di luce in fondo al tunnel e non è un treno che ci sta venendo incontro”.