Prende posto il nuovo sindaco di Roma Ignazio Marino. L’’Ufficio Stampa del Campidoglio sulle prime decisioni del nuovo sindaco Ignazio Marino, manifesta “fiducia nei confronti delle competenze interne” e “intende procedere alla valorizzazione del personale”.
Si tratta degli “atti necessari a garantire la continuità amministrativa dell’Ente, in attesa di definire un nuovo assetto organizzativo, correlato alle linee del programma amministrativo e al nuovo assetto istituzionale di Roma Capitale”.
Riorganizzazione che dovrà determinarsi “nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 15 settembre”. Confermata, nel contempo, la direzione generale del Campidoglio al Segretario Generale.
Marino è stato proclamato sindaco di Roma il 12 giugno dall’ufficio elettorale centrale costituito presso il Tribunale ordinario di Roma. E’ stato così ufficializzato il risultato delle urne: 664.445 voti, pari al 63.93 per cento.
Si sono poi tenuti in Campidoglio, in forma privata, l’insediamento e il passaggio delle consegne da parte del sindaco uscente.
Proclamazione ufficiale anche per i consiglieri neoeletti – per la prima volta 48, in base al nuovo Statuto di Roma Capitale
(per la maggioranza, 19 consiglieri PD, 5 Lista Marino, 4 SEL, 1 Centro Democratico; per la minoranza, il sindaco uscente Gianni Alemanno, 7 PdL, 2 Fratelli d’Italia, 2 Cittadini per Roma, 4 Movimento 5 Stelle, 3 Lista Marchini).