Imu 2013: calcolo, aliquote, prima seconda casa, scadenza

“Siamo al governo per liberare i cittadini italiani dall’oppressione fiscale. Ci battiamo e ci batteremo proprio per questo, per eliminare l’Imu sulla prima casa e per evitare l’aumento dell’Iva”. Sono le parole del vicepremier Alfano. “Questo è il nostro obiettivo, per il quale siamo entrati al governo. Attendiamo che il ministro dell’Economia completi il proprio lavoro di ricognizione sulle fonti di copertura per compensare queste spese e al termine esprimeremo il nostro giudizio”.


Ma intanto il 17 giugno scade il termine ultimo per il pagamento dell’Imu 213, la prima rata, che coinvolge buona parte dei cittadini italiani. Tutti gli altri, è bene ricordarlo, non sono stati esentati dal pagamento dell’Imu ma stanno beneficiando della sospensione in attesa di capire se davvero lo Stato può fare a meno di questa importante entrata.

Se l’Iva no verrà aumentata, il governo dovrà, se vorrà abolire definitivamente l’Imu come Berlusconi ha sempre dichiarato, trovare altre fonti di entrata. Renzi ha parlato della tassazione del gioco d’azzardo, ad esempio, che negli anni paradossalmente invece di aumentare (settore che provoca anche danni enormi nelle famiglie di chi è vittima del vizio) è andata diminuendo.


Dovranno pagare la prima rata del 17 giugno i proprietari di seconde case. Nella categoria rientra anche chi ha una sola casa di proprietà, ma non vi risiede. Devono pagare la prima rata anche tutti i possessori di “immobili produttivi”, ma non chi ha un fabbricato rurale strumentale classificato nella categoria D/10; i fabbricati di categoria D senza rendita, vale a dire non censiti dal catasto ma appartenenti ad imprese; altri immobili o fabbricati categorie A e C (negozi, uffici, box auto, cantine, magazzini). Pagano la prima rata dell’Imu 2013 anche tutti gli immobili diversi dalle case classificati nei gruppo A e C e tutte le pertinenze classificate nel gruppo C. Non si paga se sono pertinenze di un’abitazione principale.

Con l’entrata in vigore del D.L. 54 del 21 Maggio 2013 è sospeso il pagamento dell’imposta per le seguenti categorie di immobili:
abitazione principale e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, nonché alloggi regolarmente assegnati dagli IACP o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP;
terreni agricoli e fabbricati rurali di cui all’art. 13, commi 4, 5 e 8, del D.L. 06/12/2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22/12/2011 n. 214 e successive modificazioni.
Il Calcolo gestisce comunque tutte le tipologie di immobili spostando a Settembre gli importi sospesi.
Art. 1 comma 380 della Legge 24/12/2012 n. 228 (Legge di stabilità per l’anno 2013), lettera a) : è soppressa la riserva allo stato della quota di imposta; da ciò deriva che non è più dovuta allo Stato la quota pari al 50% dell’imposta, che viene invece destinata ai Comuni con unico Codice Tributo;Imu 2013: calcolo, aliquote, prima seconda casa, scadenza
Stesso articolo lett. f): è riservato allo Stato per l’anno 2013 il gettito dell’IMU, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento. Al Comune dovrà invece essere versata la eventuale differenza fra l’aliquota deliberata e quella statale.
Per il versamento dell’imposta sul Gruppo catastale D si dovranno utilizzare i nuovi Codici Tributo appositamente istituiti: 3925 Stato e 3930 Comune.
E’ stabilita al 17 Giugno la scadenza della prima rata di versamento.

Per il calcolo delle aliquote e per sapere quanto pagare cliccate qui

http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php#