Torna la bella stagione e Milano riabbraccia il consueto appuntamento con il blocco traffico. Stop alle auto ma via libera a una giornata speciale il 9 giugno con il quarto appuntamento di domenicAspasso.
Dunque bisognerà rinunciare ad auto e moto dalle 10 alle 18 (eccetto deroghe), ma si potrà godere del biglietto unico Atm, giornalieri BikeMi gratuiti e tantissimi eventi in tutta la città.
Quello che all’inizio veniva vissuto come un divieto e una imposizione da parte dei cittadini adesso è diventato un appuntamento irrinunciabile per trascorrere la domenica vivendo la città come non si può certo fare durante la caotica e frenetica settimana lavorativa.
A dimostrazione che non si tratta di una giornata unicamente di privazione ma di grande offerta per i cittadini, il fatto che circola la notizia che questa potrebbe essere l’ultima Domenicaspasso del 2013, almeno prima della fine dell’estate. Pare che il comune non possa più affrontare i costi di gestione di tutti gli avvenimenti che sono arrivati a 250mila euro, tra straordinari di vigili e biglietto unico Atm, con perdite consistenti. Insomma un motivo in più per godersi l’appuntamento di domenica prossima perchè per il momento pare proprio che quello del 14 luglio, Festival degli artisti di strada, possa saltare. A rischio anche il 13 ottobre (Maratona Deejay-Ten) e il 17 novembre (“Siamo nati per camminare”).

Temi principali della giornata saranno il riciclo e il riuso con due iniziative importanti che coinvolgeranno tutta Milano.
Il primo evento portante della giornata sarà il Festival del Riuso e del Baratto (10.30-17.30 in piazza Beccaria): organizzato da Rete ONU (Operatori Nazionali dell’Usato) e Federambiente, con il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione di Amsa, sarà l’occasione per chiunque vorrà partecipare per dare nuova vita a quegli oggetti che, pur belli e ben conservati, non servono più e che si vorrebbe quindi scambiare con qualcos’altro.
Invece di bloccare il traffico la domenica, il comune farebbe meglio a spendere i soldi che butta per organizzare eventi e manifestazioni in queste occasioni, per fare una pista ciclabile sul ponte delle Ghisolfa, sul quale, come tanti altri, rischio quotidianamente la vita percorrendolo in bicicletta per recarmi al lavoro. Certo i benemeriti “ciclisti delle domeniche a piedi”, che al lunedì riprendono ad usare l’auto e inquinare, non corrono questo rischio, ma il Comune preferisce favorire questi ultimi, chi usa la bici durante la settimana si arrangi.
Nei referendum del 12 e 13 giugno 2011 non vi era nessun riferimento alle domeniche a piedi, come riportato al seguente link:
http://referendum.comune.milano.it/referendum-cittadini.html
Pertanto, caro Pisapia, non dichiarare pubblicamente che le domeniche a piedi sono una scelta dei milanesi, perché non è vero. Il 12 e 13 giugno 2011 si è votato per tutt’altro. Abbi almeno il coraggio di assumerti la responsabilità delle vostre (tue e della giunta) decisioni, non ti ho votato, e sostenuto con una donazione, per dichiarare il falso. Non mi aspettavo questo da gente di sinistra.
L’augurio per tutta la giunta (sindaco compreso) è che qualcuno vi vieti di usare l’auto quando ne avete bisogno, chissà se allora capirete.
Un elettore di Pisapia pentito.