Toto ministri nuovo Governo italiano Letta 2013: previsioni, chi saranno, i nomi

Letta inizia a ricevere le delegazioni dei partiti. Si comincia con il Sel, con ogni probabilità si chiuderà con il MOvimento 5 Stelle, quello più contrario a un governo di larghe intese o, come loro lo definiscono, dell’inciucio. Entro domenica probabilmente Letta scioglierà la riserva con cui ha accettato da Napolitano di accettare l’incarico di formare il nuovo governo.


Toto ministri: Annamaria Cancellieri agli Interni, Enzo Moavero Milanesi confermato alle Politiche comunitarie, che potrebbe essere accorpato agli Esteri (o Emma Bonino), all’Economia Fabrizio Saccomanni, direttore generale della Banca d’Italia, Salvatore Rossi o Giuliano Amato,senza dimenticare Pier Carlo Padoan, capo economista dell’Ocse

Si parla anche del renziano Graziano Delrio, sindaco Pd di Reggio Emilia e leader dell’Anci agli Affari regionali o la Coesione territoriale.

Enrico Giovannini (presidente Istat) allo Sviluppo economico o alla Funzione pubblica, Valerio Onida (Giustizia o Riforme). Mario Mauro all’Istruzione, per dal Pd il giuslavorista Carlo Dell’Aringa.

Vicepremier: Angelino Alfano o Renato Schifani per allargare le intese. Più difficile Mario Monti (che vuole gli Esteri), più difficile D’Alema o Veltroni.

Si va verso un governo formato di 18 ministri. Ma Letta ha subito spiegato di non voler formare un governo a tutti i costi, solo nel caso in cui ci siano i presupposti. Napolitano ha spiegato che non c’è però alternativa, perchè il Paese ha bisogno di una guida e subito di riforme. Vendola però ha spiegato che le larghe intese sono un errore, ma ha anche spiegato che il Sel non farà una opposizione pregiudiziale. “Nessuna opposizione pregiudiziale” ma “abbiamo fatto presente a Letta che per noi le larghe intese sono la risposta sbagliata alla domanda di cambiamento che è emersa dal voto delle elezioni politiche”.
Toto ministri nuovo Governo Letta 2013: previsioni, chi saranno, i nomi
Il leader di Sel, Vendola: “Ma qualunque governo dovesse nascere ha aggiunto il leader Sel – ha il dovere nel giro di poche ore di dare una risposta certa” su “rifinanziamento della Cig e “emergenza esodati”. “E’ essenziale in questa fase nella quale ci sono ancora ricadute polemiche di stagioni precedenti che si affermi un clima di massimo rispetto reciproco tra le forze politiche impegnate a collaborare alla formazione del governo”. Napolitano, con “brevi parole di soddisfazione e serenità” afferma che “non ci sono alternative al successo”, ricordando le parole da lui rivolte al Parlamento in seduta comune lunedì scorso. “Confido che tutti cooperino, anche i mezzi di informazione per creare il clima di massima distensione”.

“Ho piena fiducia nel successo del tentativo di Enrico Letta: ha le caratteristiche eccellenti per il compito delicato”. “Confido nel suo successo, non ci sono alternative”. Così Napolitano. “Nella scelta che mi toccava fare ho tenuto conto delle consultazioni di ieri. Dai partiti già predisposti a collaborare non ci sono state pregiudiziali sul nome e mi è stata data massima autonomia”. Napolitano aggiunge che “si è aperta la strada alla formazione del governo di cui ha urgente bisogno il Paese: larga convergenza tra le forze”. “Non ci saranno consultazioni con le parti sociali, le ha già fatte Bersani”. Enrico Letta, che si è detto “fiducioso” anche se “siamo in terra incognita: dalle consultazioni si capiranno i tempi”.

Letta non ha nascosto le difficoltà, “ma sono tanti i messaggi e gli incoraggiamenti, sono rinfrancato”. Per Letta “serve rapidità. Per me questo è l’inizio di un cammino”. “Ho iniziato a lavorare sui punti in programma e sull’equilibrio della squadra”. E’ stata smentita la notizia di un vertice che si sarebbe svolto alla Camera tra Letta e i big del Pd, tra cui Bersani e D’Alema.

“La mia idea è di costruire un governo al servizio del Paese”. Così Enrico Letta, presidente del Consiglio incaricato, sottolineando però che il suo esecutivo “non nascerà a tutti i costi, ma solo se ci saranno le condizioni. Parlerò con tutti, in primis con il PdL. Spero nel più breve tempo possibile di salire al Quirinale per sciogliere la riserva”.

“Il mio primo impegno – ha proseguito sarà dare risposte concrete all’emergenza lavoro, il secondo è ridare credibilità alla politica e fare le riforme istituzionali”. Su un eventuale ritorno al voto: “Con l’attuale legge elettorale, il blocco resterebbe”. “Ho accettato sentendo sulle spalle una grande responsabilità perché questa situazione inedita e fragile non può continuare. Il Paese sta aspettando un governo”. Lo ha detto Enrico Letta. Ma “il governo non nascerà a tutti i costi, nascerà se ci saranno le condizioni”. “Mi metto in questo impegno perché penso che il Paese ha bisogno di risposte. Specie quella parte dell’Italia che soffre che ha bisogno di lavoro che non c’è, le imprese che chiudono, i giovani che vanno via dal Paese”. “I giovani sono la priorità”.