Il Ministero dell’Istruzione ha chiarito i requisiti fondamentali per accedere ai tfa speciali. Per prender parte ai tirocini è necessario avere almeno un anno di servizio in una determinata classe di concorso.
E mentre il MIUR interviene nuovamente per chiarire modalità e requisiti ecco che i forum e i siti di settore si attrezzano per le simulazioni del TFA.
In particolare vi suggeriamo il sito formazione orrizonte scuola in cui è possibile svolgere una simulazione gratuita per la preparazine alla prova nazionale per il TFA speciale.
Il simulatore contiene 3500 domande, tratte dall’ultimo concorso a cattedra e dalle quali vengono estrapolate per ogni prova:
30 domande di logica,
30 domande di comprensione del testo,
10 domande di inglese.
Potrai effettuare tutte le simulazioni che desideri.
Requisito fondamentale: la registrazione e dunque il login.

L’approvazione dei TFA speciali rappresenta un’enorme ingiustizia che rischia di consumarsi a scapito dei coloro che sono riusciti ad accedere ai TFA ORDINARI, ma specialmente a scapito dell’intero sistema scolastico che ha diritto di poter contare su un apparato di abilitazione di buoni insegnanti competenti nelle proprie materie… e non semplicemente “anziani” di servizio!.
Se desideriamo un sistema scolastico che garantisca l’occupazione a docenti meritevoli ritengo che l’approvazione dei TFA SPECIALI non sia la strada giusta da prendere.
Piuttosto sarebbe onesto ricalibrare i metodi di calcolo dei punteggi aggiuntivi riguardanti l’anzianità di servizio nell’ impianto già funzionante dei TFA ORDINARI.
Se il sistema scolastico dimostrasse fiducia nei confronti dei giovani meritevoli invece che penalizzarli come attualmente sta accadendo e come rischia di perpetrarsi nuovamente,ritengo che nel breve periodo potremmo percepire i risultati positivi di una nuova classe di docenti,
grati per l’opportunità lavorativa concessa
e seriamente impegnati, in quanto motivati per la responsabilità educativa loro affidata.
Tratto da “Appello al Presidente della Repubblica affinchè i TFA speciali non vengano attivati”
TFA SPECIALI=SANATORIA DELL’INCOMPETENZA!
L’Italia sta andando a rotoli anche per colpa di tutti coloro che, sostenuti da sindacati ostinati, sono interessati non al bene comune, ma solo al proprio!
Esiste una normativa europea secondo la quale i precari con tre anni di servizio sono già insegnanti a tutti gli effetti. Non dimentichiamolo!!! Non credo occorra una mia citazione a riguardo, chi parla di merito non garantito con i TFA speciali farebbe bene a informarsi prima e a riflettere poi sul perchè nei paesi dove la crisi economica si avverte molto meno, tutte queste procedure antieconomiche e farraginose e (permettetemi di dire)strutturate senza criteri di logica, non avvengono.
brava stefania, hai detto una cosa giustissima. Questo decreto dovrebbero stracciarlo e rifarlo daccapo seguendo la normativa europea. Ma io fin quando non vedo nei requisiti i 360 gg non ci credo, ci sono troppi interessi sotto da parte di quelli del tfa ordinario, per questo hanno messo i paletti sul tfa speciale
Negli altri paesi europei il sistema di reclutamento funziona diversamente dall’Italia. Se riesci a prestare 3 anni di servizio nella scuola è perchè te lo meriti, non per una fortunata disposizione in una graduatoria di terza fascia!
ah gia negli altri paesi con tre anni di servizio ti lasciano un attestato con scritto “te lo meriti”. Ma stai zitto buffone precario a vita!!
Prima di parlare informatevi…esiste si una normativa europea, peccato che durante i tre anni di servizio gli insegnanti ad esempio in Germania vengano costantemente sottoposti ad un vero e proprio controllo in aula e fuori dall’ aula per verificare il loro operato…e alla fine si decide se siano idonei o meno ad ottenere l’ abilitazione…non come in Italia, dove basta avere il servizio, ottenuto chissà come (vedi scuole paritarie in cui entri solo ed esclusivamente per conoscenza, o COMPRANDO i punti)e solo perché hai almeno 3 anni e SOPRATTUTTO NON HAI PASSATO L’ORDINARIO cerchi una scappatoia… io personalmente l’ ho passato e lo sto frequentando ma ho sentito TANTISSIMI miei colleghi che non avendolo passato, si consolavano dicendo “TANTO ORA ESCE LO SPECIALE!”… l’ Italia ha la scuola che si merita!!
A difesa del giovane precario e contro l’abissale egoistica ignoranza di “docenti???” dai modi poco eleganti…
APPELLO DEI DOCENTI UNIVERSITARI
PER FERMARE IL TFA SPECIALE
Esprimiamo il nostro forte disappunto per la recente approvazione, per di più a Camere sciolte, della modifica al D.M. n. 249 del 10 settembre 2010 con cui si dà avvio al cosiddetto TFA speciale o riservato. Le nostre perplessità sono dettate dalle seguenti considerazioni:
Il TFA ordinario è un percorso a numero programmato, che prevede una rigida selezione in entrata. Le università hanno fatto un grande sforzo per selezionare i candidati da avviare al percorso abilitante, nell’interesse della scuola italiana e degli studenti che meritano docenti dalla comprovata preparazione. Questo sforzo sarebbe totalmente vanificato dall’attivazione di un percorso riservato che, secondo i calcoli del Ministero, coinvolgerebbe ben 57.000 docenti, disattendendo il principio del fabbisogno che aveva ispirato l’istituzione del TFA ordinario.
Il TFA speciale, basato sulla totale assenza di programmazione degli accessi, causerebbe la completa saturazione del sistema delle abilitazioni con conseguente blocco dei prossimi cicli del TFA ordinario e del regolare regime della formazione iniziale, mortificando così le aspirazioni dei futuri laureati e la volontà di svecchiamento del sistema scolastico italiano.
L’avvio del percorso riservato comporterebbe per le università problemi logistici e organizzativi non indifferenti, superiori a quelli che attualmente gli atenei si trovano fronteggiare nella gestione del TFA ordinario.
La mera anzianità di servizio, unico requisito per accedere al percorso riservato, non costituisce, di per sé, una garanzia di competenza e preparazione. Non risulterebbe pertanto equo che docenti che abbiano evitato o non superato la verifica delle conoscenze disciplinari possano superare nelle graduatorie d’istituto i vincitori di una selezione per merito. Il TFA ordinario, inoltre, premia già l’anzianità di servizio in termini sia di punteggio d’accesso, sia di sconti sul tirocinio. Non si comprendono, dunque, la necessità e l’urgenza di una siffatta deroga alla legge.
Le università italiane, che negli scorsi mesi sono state chiamate ad organizzare una rigorosa selezione, in quanto centri di sapere e di promozione del merito, non possono prestare il fianco ad un provvedimento che, a nostro parere, tradisce gli stessi principi su cui la selezione si è fondata e i diritti di chi ha seguito le regole sottoponendosi ad un regolare concorso.
Per queste ragioni, auspichiamo che il Ministro Profumo si astenga dal firmare la modifica al decreto, a Camere sciolte e a fine legislatura, e voglia rimettere la questione al suo successore.
Vorrei ricordare a tutti che il tfa ordinario é accessibile a tutti, anche a chi nn sa neanche com’é fatta un’aula o un registro!E’ giustissimo che chi abbia invece tre anni di esperienza nn debba procedere ad ulteriore selezione!E’ sempre stato così, dai tempi della ssis e della cd. riservata!nn vedo perchè vi ostiniate in tal modo contro ciò che è giusto!Anzi, chi nn ha esperienza, secondo me, tale carriera nn dovrebbe proprio iniziarla, neanche partecipando al tfa ordinario, si cercasse altro da fare o si mettesse in coda, com’è giusto che sia!!!Questo è il classico esempio di chi nn vuole rispettare le file!!!
Ritengo sia inutile e vigliacca la tesi di chi cerca di impietosire l’opinione pubblica parlando di “professionalità guadagnata sul campo” o di “professionisti che hanno famiglia sulle spalle… sfruttati dallo Stato”.
Vi ricordo che non per merito siete stati convocati per lavorare come supplenti a scuola, ma solo per una posizione in una graduatoria di terza fascia basata su molti fattori, ma non certo sul merito.
Aggiungo che potete solo ringraziare lo Stato per avervi dato una possibilita di lavoro.
E se siete stati dei bravi docenti, questo non vuol dire che possiate ora rivendicare una cattedra.
Vuol dire solo che AVETE FATTO IL VOSTRO LAVORO (TRA L’ALTRO ANCHE BEN REMUNERATO)!
E’ inutile rivendicare sempre i propri interessi personali.
SIAMO DOCENTI E PER QUESTO DOBBIAMO CAPIRE CHE L’UNICO ARGOMENTO VALIDO PER IL BENE COMUNE DEVE ESSERE LA QUALITA’ DELL’INSEGNAMENTO.
ORA, COME POSSIAMO DIMOSTRARLA IN MANIERA OGGETTIVA?
SOLO ATTRAVERSO UNA GIUSTA SELEZIONE BASATA SULLA CONOSCENZA DELLA PROPRIA MATERIA.
IL RESTO, CIOE’ “COME INSEGNARE” SPETTA PROPRIAMENTE AI TFA, PERCORSI CHE SI DEVONO OCCUPARE SOLO DI QUESTO E DI CERTIFICARLO.
PER ESSERE MERITEVOLI DI ACCEDERE AI TFA SPECIALI NON POSSONO BASTARE I 3 ANNI DI SERVIZIO.
I TFA SPECIALI AD ACCESSO LIBERO NON POSSONO PERTANTO GARANTIRE LA SELEZIONE DEI MERITEVOLI.
LA PROFESSIONALITA’ che andiamo sbandierando è solo un mero accumulo di punteggio dovuto ad un servizio prestato o E’ QUALCOSA DI PIU’ NOBILE, magari basato su una selezione certificata?
Ricordatevi che il lavoro di DOCENTE è molto più che un lavoro… è una MISSIONE EDUCATIVA E MERITA LA PIU’ALTA PROFESSIONALITA’ E RESPONSABILITA’.
SIAMO AD UN PUNTO IN CUI I TFA, SE BEN FORMULATI COME I TFA ORDINARI, POSSONO FINALMENTE FARE LA DIFFERENZA E RIFORMARE LA QUALITA’ DELL’INSEGNAMENTO.
NON PERMETTIAMO CHE I TFA SPECIALI VENGANO USATI COME UNA SANATORIA DELL’INCOMPETENZA.
E’ molto triste leggere questi commenti. Il nostro sistema Stato è riuscito a produrre una tragica “guerra tra poveri” dopo aver sfruttato per vent’anni tanti docenti mantenuti per interessi economici nel precariato (risparmiando sui mesi estivi). Ricordo che le citate graduatorie si sono basate soprattutto sui punteggi di laurea oltre che di servizio e quindi ha avuto un punteggio maggiore chi si è laureato con voti più alti….perciò più meritevoli . Non è vero che non si è tenuto conto del merito….probabilmente per alcuni non è merito studiare con impegno e sacrificio per ottenere i massimi risultati durante l’università.