Si fa sempre più vicina da parte del governo di Cipro e della Troika (Ue, Bce e Fmi) la decisione di procedere a un prelievo forzoso del 20% sui depositi bancari superiori a 100mila euro custoditi nella Banca di Cipro.
Ci sarà anche un prelievo del 4%, invece, su quelli per lo stesso ammontare in altre banche. Invece i fondi pensione nazionalizzati non farebbero parte del pacchetto di salvataggio. La decisione è stata comunicata dalla tv statale Rik. Il presidente cipriota Anastasiades ha spiegato di augurarsi òa rapia conclusione di un accordo con i creditori internazionali sul piano di salvataggio dell’economia dell’isola. Cipro continua infatti a essere a rischio bancarotta. “Spero di avere presto risultati”. Oggi sarà a Bruxelles.
“La Germania farà di tutto per mantenere Cipro nell’euro, ma non è disposta per questo a farsi ricattare”. Lo dice il ministro delle Finanze tedesco, Schaeuble. “I Paesi di Eurolandia – ha proseguito – vogliono aiutare Cipro, ma le regole devono essere rispettate. E’ noto il fatto che non mi faccio ricattare da niente e da nessuno e di questo gli altri devono tenere conto. Sono consapevole della mia responsabilità per la tenuta dell’euro. Se adesso prendiamo una decisione sbagliata, rendiamo un pessimo servizio alla moneta unica”.

Il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem spiega che l’Eurogruppo su Cipro è stato ufficialmente convocato per oggi alle 18. “Sono stati fatti progressi, ma il lavoro per trovare un accordo sul piano di salvataggio di Cipro proseguirà nelle prossime ore” dice il commissario Ue, Rehn. “Sfortunatamente ora restano solo soluzioni pesanti ed è comunque essenziale che l’Eurogruppo trovi un accordo. Il piano di aiuti va attuato rapidamente. E’ chiaro che il futuro prossimo di Cipro sarà molto difficile. La Ue aiuterà a ricostruire l’economia cipriota”.