Psoriasi: cure e informazioni malattie della pelle

La Psoriasi è una malattia della pelle che in Italia colpisce 2,5 milioni di persone. Chi soffre di questa malattia non deve assolutamente sottovalutare il problema e affidarsi alle cure fai-da-te. E’ sempre meglio farsi visitare da medici esperti.

«La psoriasi è una malattia cronica che, se curata in maniera adeguata e costante, può accompagnare la quotidianità senza ripercussioni sulla qualità di vita» afferma Sergio Chimenti, Direttore della Clinica Dermatologica e Professore ordinario di Dermatologia e Venereologia al Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma. «La scelta di programmare le visite gratuite nel weekend vuole favorire la massima partecipazione, venendo incontro alle esigenze di tutti quei cittadini che devono conciliare le proprie esigenze familiari con gli impegni lavorativi. A questo proposito vorrei sottolineare l’impegno di LEO Pharma che ha reso possibile la diffusione di questa iniziativa».

La psoriasi lieve-moderata si manifesta con la comparsa di chiazze rossastre e rotondeggianti, che possono interessare tutte le parti del corpo. Le ripercussioni sulla vita quotidiana possono essere molto pesanti per chi ne è colpito: disagio sociale, isolamento e qualità di vita compromessa.

La mancanza di informazione aggrava la condizione dei pazienti, spesso emarginati per la credenza, errata ma diffusa, che si tratti di una patologia contagiosa. Inoltre i pazienti spesso tendono a non riconoscere la patologia o la sottovalutano, non curandola o trattandola con farmaci non adeguati o prodotti non indicati, come le creme cosmetiche.

La terapia topica è considerata il trattamento di prima scelta nelle forme di psoriasi lieve-moderata, dove le lesioni sono localizzate e la manifestazione della malattia è limitata, ma spesso tra i pazienti si registra una scarsa aderenza alla terapia che ne compromette l’efficacia e aggrava l’impatto della malattia sia dal punto di vista medico che psicologico.

«L’adesione del paziente a quanto prescritto dal medico curante costituisce un fattore determinante per raggiungere gli obiettivi del trattamento della psoriasi. È dunque necessaria un’adeguata informazione ai pazienti, che dipende in primis da un buon rapporto con il medico» sostiene Chimenti.

Sono diversi i fattori responsabili della mancata aderenza alla terapia topica da parte del paziente con psoriasi, tra cui la paura di effetti collaterali, la mancanza di tempo per medicamenti complessi e la scarsa gradevolezza e proprietà cosmetica dei prodotti topici comunemente utilizzati, che offrono ai pazienti solo un controllo a breve termine del problema.


Ma ora sono disponibili anche in Italia trattamenti in grado di superare le difficoltà delle cure tradizionali; la grande innovazione appare legata alle nuove formulazioni in gel, come l’associazione fissa di un derivato della vitamina D, il calcipotriolo, con il betametasone, un corticosteroide, che sembrano possedere i requisiti che secondo i pazienti dovrebbero appartenere a una terapia topica ideale: applicazione preferibilmente una volta al giorno, efficacia, gradevolezza dal punto di vista cosmetico e facilità di utilizzo.

 

Intervista a Sergio Chimenti (Professore ordinario di Dermatologia e Venereologia, Policlinico Tor Vergata, Roma)

Come si manifesta la psoriasi lieve-moderata?
La psoriasi lieve-moderata è una malattia cronica che si manifesta con la comparsa di chiazze rossastre e rotondeggianti, localizzate più spesso su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e regione lombo-sacrale. Se si localizza nelle pieghe cutanee, la psoriasi può essere facilmente confusa con una micosi o con una reazione cutanea di tipo allergico.

Quali sono i fattori scatenanti?
Se è vero che la causa della psoriasi risiede nei cromosomi del paziente affetto, è anche vero che senza fattori scatenanti, molto spesso, la psoriasi non si manifesta se non in modo minimo. Tra i fattori scatenanti bisogna annoverare: alcuni farmaci come certi antipertensivi (beta bloccanti in particolare) e i sali di litio, gli alcolici, insieme a diversi altri fattori quali obesità, diabete, ipertensione, disturbi alimentari e depressione. Sicuramente i fattori ambientali più rappresentati e subdoli sono lo stress e le tensioni emotive determinate da qualunque evento scatenante, acuto o cronico.

Quale è l’impatto della psoriasi di grado lieve-moderato in termini di qualità di vita dei pazienti che ne sono affetti?
La psoriasi incide su gran parte degli aspetti del vivere quotidiano del paziente, dalla scelta dei vestiti alle attività sportive, come ad esempio il nuoto, che spesso vengono bandite; le aree di sofferenza includono il sonno, le attività lavorative e scolastiche e, non ultime, le relazioni affettive. Oltre agli effetti cutanei, le persone che convivono con la psoriasi devono confrontarsi anche con le ripercussioni che le lesioni producono nel loro vissuto psicosociale, che infatti sono valutate attraverso uno specifico questionario sulla qualità della vita in Dermatologia (DLQI o HRQoL).
Da un’indagine che ha coinvolto circa 20.000 pazienti realizzata quattro anni fa dal Policlinico Universitario Tor Vergata di Roma, risulta inoltre che il 62% soffre di disturbi depressivi legati alla patologia e, di questi, il 10% ha idee di suicidio.

all’informazione e alla diagnosi della psoriasi lieve-moderata, malattia della pelle che in Italia colpisce 2,5 milioni di persone: sabato 23 e domenica 24 marzo all’interno degli Ambulatori di Dermatologia, un team di specialisti dermatologi sarà a disposizione di tutti i cittadini che avranno prenotato una visita dermatologica gratuita. Obiettivo dell’iniziativa è invitare le persone affette da psoriasi a non sottovalutare il problema e a non affidarsi alle cure fai-da-te piuttosto che alla visita specialistica.
Fino a qualche anno fa, i pazienti con psoriasi lieve-moderata erano ulteriormente aggravati dalla necessità di eseguire terapie disagevoli e non sempre efficaci, che portavano via tempo e provocavano svariati effetti collaterali e ciò finiva per aumentare sensibilmente il senso di sconforto e isolamento che purtroppo spesso accompagna la vita dei pazienti psoriasici.