Le elezioni 2013 hanno dato il loro responso, e non è un buon responso per gli italiani. Oggi ci saranno intanto gli scrutini e i risultati delle elezioni regionali, altro passo importante per capire i destini di Molise, Lombardia e Lazio. Alle 15 inizieranno ad arrivare i primi instant ed exit poll per capire l’andamento del voto, e via via le proiezioni man mano che arriveranno dai seggi i risultati definitivi. Ma alla luce di quello che è successo ieri, con gli instant sconfessati, è normale che ci sarà da essere molto prudenti.
Le urne hanno detto che è forte il rischio di ingovernabilità del Paese. Bersani conquista la Camera ma non il Senato, e si tratta comunque di un vantaggio risicatissimo. Alla luce del vantaggio cui veniva accreditato il centrosinistra nei sondaggi, si tratta di una quasi sconfitta, così come si tratta di un grande successo di Berlusconi.
Il centrodestra infatti ha quasi rimontato il gap ed è finito quasi pari con gli avversari. Ma il vero vincitore delle elezioni è Beppe Grillo, che diventa con il suo Movimento Cinque Stelle il primo partito alla Camera. Monti arriva con fatica al 10%, mentre restano clamorosamente fuori Fini e Ingroia. Adesso è un vero rebus la composizione del Governo, e la parola passa a Napolitano. L’affluenza è stata del 75,2%, in calo del 6.

Grillo sente aria di corteggiamento nei confronti del suo partito con grandi numeri e avverte: si scordino gli inciuci. Il Pdl si gode invece la sua rimonta con Berlusconi, mentre il pd si dice convinto di riuscire a gestire bene il vantaggio ottenuto per il bene dell’Italia. Monti spiega che adesso è importante garantire un governo per le riforme, e si dice abbastanza soddisfatto del suo risultato.