A una settimana dal voto si fa sempre più aspro il confronto politico e con i sondaggi fermi i leader delle rispettive coalizioni cercano di recuperare punti in vista delle urne di domenica e lunedì prossimi.
Berlusconi è nella bufera per via di una lettera in cui promette la restituzione dell’Imu. Maroni parla di atti di terrorismo contro la Lega. Monti assicura che non ci sarà alleanza con il centrosinistra (“Nessuna alleanza con la coalizione attuale del polo di centrosinistra che ha una posizione sulle riforme strutturali e su quelle per rilanciare il lavoro profondamente diversa dalla nostra”.
“Quando erano al governo hanno creato la situazione di emergenza, per la quale la politica ha chiamato uno spicchio della società civile, da me guidato, per togliere il Paese dall’impaccio”), mentre Casini spiega di non essere in corse per il Colle. Bersani invece pensa a un altro pericoloso avversario, forse sottovalutato e annuncia: testeremo i grillini sui fatti: “Se in Parlamento ci saranno i grillini ci sarà da fare uno scouting per capire se intendono essere eterodiretti o partecipare senza vincolo di mandato. Non è campagna acquisti, ma li testeremo sui fatti.
Se vedo Berlusconi e la Lega bassi bassi, mi faccio una birretta”. Assicura: “La nostra coalizione durerà”. Nota: nel 2006 “non fu una grande trovata prendere tutto”. In Italia “i poteri forti sono deboli”.A Berlusconi invece dice che non ci sarà alcun sorpasso. Ingroia, ignorando le parole del professore, spiega che non ci sarà accordo con Pd e Sel, considerato che stano proprio con Monti. Grillo di fa sempre più minaccioso e dopo aver promesso uno spargimento di sangue con le votazioni (metaforico) invita i partiti ad arrendersi: “Arrendetevi! Siete circondati dal popolo italiano. Uscite con le mani alzate. Nessuno vi toccherà.
Il vostro tempo è finito”. “Questo ventennio è stato un Vietnam per gli italiani”, ha proseguito. Poi, rivolgendosi ancora ai partiti: “Se anche vinceste queste elezioni avrete solo rimandato il cambiamento, durerete un anno, forse meno, ha senso? Fate una pubblica ammissione di colpa e chiedete agli italiani di perdonarvi. La vostra stessa presenza è diventata insopportabile”.

Celentano invece spinge gli italiani ad andare a votare, assicurando che c’è un’onda nuova: “Se non voti ti fai del male, se non voti non cambia niente”. Celentano invita gli italiani “a riscrivere la storia del nostro Paese”, grazie a “un’onda nuova, che è partita dal niente come una valanga. Sta avanzando come un ciclone per abbattere il marcio della Nazione”. Napolitano invece si dice convinto che dopo il voto ci sarà una nuova consapevolezza della situazione italiana.