A pochi giorni dalle elezioni politiche del 24-25 febbraio (senza dimenticare che contestualmente si svolgeranno le elezioni regionali in Lombardia, Molise e Lazio) si accende il dibattito tra i principali leader. E ci si chiede quali possano essere le proiezioni in questi giorni in cui non ci sono più sondaggi politici elettorali e dunque l’esito delle urne è tutto da decifrare.
La notizia delle ultime ore è senza dubbio il rifiuto di Grillo di andare in tv. In realtà si tratta di una non notizia, perchè tutto il Movimento 5 Stelle ha sempre opposto fiera resistenza a questo tipo di propaganda, puntando tutto sul web.
Grillo parla chiaro: “In tv noi non ci andiamo, lo lasciamo fare ai politici. Io li vedo nei talk show, e dico che io lì non ci vado. Noi non abbiamo bisogno delle tv. Noi andiamo in piazza, dove loro non vogliono venire. Siamo diventati la prima forza del Paese, si avvera un sogno straordinario iniziato 10 anni fa”. “Obama ha annunciato che quelli di Standard’s & Poor’s lui li vuol mettere in galera, mentre noi li abbiamo messi al governo”.
Monti invece spinge per il confronto politico: “Sarebbe possibile per tutti parlare e fantasticare un po’ meno se ci fosse un confronto serrato davanti agli italiani, come avviene nelle democrazie mature. Forse stiamo involvendo verso una democrazia senile e immatura”. “Non possiamo trattare i cittadini italiani come dei minorati”.

Berlusconi non le sue condizioni all’apparizione in tv: “Il confronto l’ho sempre accettato con chiunque, anche avendo addosso sei contraddittori, ma credo che in questa fase finale sia utile che vadano gli unici due possibili vincitori”.
“Capisco che Monti sia disperato vedendo da vicino la possibilità che il suo centro con Casini e Fini non abbia nemmeno rappresentanti in Parlamento,visto che è probabile che non arrivi al 10%”. Su Grillo: “Fenomeno da baraccone. E’ un pericolo che sottrae voti ai moderati e fa vincere la sinistra”.