Nell’ultimo giorno di sondaggi prima dell’embargo in vista del voto fra due settimane, scopriamo che Pd e Sel si trovano appena sotto la soglia critica del 35% dei voti alla Camera mentre Pdl e alleati sono arrivati al 28,3%. Insomma la risalita di Berlusconi continua, nonostante tutto, e comincia a fare paura al centrosinistra che si sentiva particolarmente forte.
Cosa faranno gli indecisi? Se una parte dovesse puntare sul Cavaliere e se l’affluenza alle urne dovesse essere particolarmente alta, vicina all’80%, il sorpasso non sarebbe più fantascienza. I due schieramenti sono separati da 6,6 punti percentuali. Due settimane fa secondo l’Ipsos la distanza era di 10,8 punti. Insomma Berlusconi ne ha recuperati 4,2, e non è impossibile pensare che ne possa recuperare ancora nei prossimi giorni.
Intanto Grillo spiega che il Movimento 5 Stelle “ha una partecipazione straordinaria delle piazze”, alcune “così affollate neppure nel secondo dopoguerra” con “De Gasperi e Togliatti e i manifesti di Guareschi ovunque”. Lo scrive Grillo sul suo blog. Su Twitter, il leader di M5S posta la foto di una lattina che contiene l’emiciclo della Camera: “Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno. Manca poco”.
Berlusconi invece puntualizza di non aver promesso 4 milioni di posti di lavoro ma di aver fatto “un’ipotesi” per “vedere se c’è gente di buoncuore”, se “imprenditori con aziende che funzionano assumono avendo vantaggi”. Di fronte alla platea dell’Auditorium Conciliazione a Roma, Berlusconi annuncia: “Siamo tornati ai bei tempi”, la coalizione con il PdL è “a 1,17% dalla sinistra”, si tratta di una “rimonta straordinaria”, “dobbiamo mettere la freccia e sorpassarli”. E dice che bisogna convincere gli indecisi. Come nel ’94, aggiunge, “si deve fare una scelta di campo”. Poi, rivolto al segretario PdL, Alfano: “Presto toccherà a te”.
Vendola tra le altre cose ieri ospite di Santoro ha parlato di legalità, spiegando che “c’è puzza di camorra, ‘ndrangheta e mafia un po’ ovunque in Italia nello Stato, e che prima ancora che con gli arresti bisogna allontanarla con una rivoluzione culturale”.
“Flirtare con Monti, Fini e Casini fa perdere le elezioni al centrosinistra. Se il giochino è quello di annacquarci, noi lo faremo saltare” avverte il leader di Sel. “Ci sono tanti alleati”, aveva detto Vendola, “tranne uno: Monti”. E aveva portato l’esempio dei dei diritti civili, sui cui Monti “farfuglia”, appartenendo a un “accrocco di liberisti e bigotti”. Con lui ci sono “distanze siderali”, come si può “pensare di governare insieme?”. Un appello per un governo “forte e autorevole” contro le sfide della crisi arriva da Bobo Craxi (Psi).