Piazza pulita. A due settimane dalle elezioni politiche 2013, Grillo riprende i suoi soliti toni e parla della necessità di mandare tutta l’attuale classe politica a casa. Il suo Movimento 5 Stelle nei sondaggi sembra avanzare, lentamente ma con continuità. Inutile negare che c’è grande curiosità per scoprire il responso delle urne il 24 e 25 febbraio.
Sulle pagine del suo blog, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo ha scritto una lettera aperta agli italiani per dire “basta”: “Questa commedia deve finire o finirà il Paese. Non abbiamo più tempo dobbiamo mandarli tutti a casa, devono sparire”.
Da Padova poi Grillo ha detto che sarà “garante contro la “scilipotizzazione” del M5S. Oltre all’abolizione dell’Imu, Grillo propone quella di Equitalia, l’accesso gratuito a Internet, una sola rete Rai, il reddito di cittadinanza. Sempre dal Veneto ha parlato di sostegno agli artigiani e di un “fondo per le microimprese” come quello nato in Sicilia con il taglio agli stipendi dei consiglieri.
Vendola chiude a Monti, al contrario di Bersani, e parla chiaro in vista di possibile alleanze: “Spero che Bersani non si voglia assumere la responsabilità di rompere l’alleanza del centrosinistra”, spiega il leader di Sel, Vendola, dopo le parole del segretario del Pd sulla disponibilità a collaborare con Monti. “Bersani ha fatto riferimento al tema pregiudiziale dei programmi e nei fatti quelli di Monti e del centrosinistra sono inconciliabili”, insiste Vendola. E attacca: sul fronte dei diritti civili Monti “farfuglia”, appartiene ad un “accrocco di liberisti e bigotti”. “Ci sono tanti alleati”, dice citando la Cgil, “tranne uno: Monti”. Con lui ci sono “distanze siderali”, come si può “pensare di governare insieme?”.

Mario Monti : “Io sono per il rafforzamento dei diritti civili delle coppie omosessuali”. Ce ne sono già alcuni, ma ne vorrei di più”, ha affermato Monti,replicando indirettamente a Bersani. E su adozioni e matrimoni gay?”Li vedrei più in là” nel tempo e “nel grado di sensibilità”. Sulle carceri: “L’amnistia è un pezzo della soluzione”. Spazio anche per rispondere a Berlusconi: “Non è vero che il premier non ha molti poteri. Nell’emergenza con l’appoggio dei partiti io ne ho avuti”, ma “se con le riforme si toccano degli interessi”, vengono frenati. Poi: “L’Imu? non la restituisca e si tenga il nome”.