Proiezioni sondaggi politici elettorali 2013: Giannino l’outsider che fa paura

Le proiezioni di voto relative ai sondaggi per le elezioni politiche del 24 e 25 febbraio danno ancora saldamente al comando il Pd, ma il Pdl, nonostante non faccia paura a Bersani, è indubitabilmente in rimonta.


Lo schieramento guidato da Berlusconi al momento è ancora sotto il 20%, anche se di poco, ma la prospettiva di un ulteriore risalita è più che concreta. E poi c’è Giannino, giornalista economista, di cui parleremo più avanti, che potrebbe costituire una valida alternativa e una interessante sorpresa.

Intanto anche da Fratelli d’Italia, alleato con il PdL, arriva il no al condono tombale. La Meloni si dice “contraria al condono tombale”, perchè può essere un messaggio devastante sul piano culturale” e “nessuno ne ha parlato all’interno della coalizione”. “E’ importante proporre delle soluzioni agli italiani, ma bisogna stare attenti alle boutade”. Il condono tombale “mette nello stesso calderone” chi non paga le tasse perchè è in difficoltà e chi non lo fa perchè evade”.

Bersani: “Se avessimo i soldi, farei molte riforme alla tedesca, a cominciare da alcuni aspetti del sistema di formazione e dagli ammortizzatori”. “Non ho avuto paura” a farle. Sul debito pubblico italiano: “La sua riduzione va concordata a livello europeo”. Sull’Ue: “Se non si riequilibra, ci scoppia in mano”. Sui sindacati: “Io li ascolto. Così si fanno meno errori, ma non si deve arrivare alla paralisi sociale”. Sulla Germania: può avere la leadership politica dell’Ue, ma è riluttante”. Dopo l’incontro con il ministro tedesco Schaeuble dice: “Abbiamo discusso di unione bancaria, c’è consonanza”.

Giannino: “Berlusconi per due volte in 48 ore mi ha chiesto di ritirare la mia lista, se arriva al punto di dire che se non mi ritiro lo faccio perdere in Lombardia, altro che voto inutile, il voto a noi è utilissimo”. Giannino definisce il leader del Centrodestra “del tutto inaffidabile” e si dice convinto di prendere “parecchi voti al Nord: “Lì facciamo la differenza col centrodestra”. Rivela di non essere alleato con Monti “perché ci ha deluso: voleva con sé Fini e Casini”. Berlusconi ha insistito sulla necessità di “non disperdere voti”: “le proposte di Giannino sono già nel nostro programma”.
Proiezioni sondaggi politici elettorali 2013: Giannino la sorpresa
Giannino potrebbe essere una valida alternativa a chi crede nella politica competente in economia, che guarda ai conti ma senza mettere le mani nelle tasche, con una visione europeista che non metta l’Italia ai margini. Oscar Giannino si è candidato creando una sua lista, piccola, ma con l’aspirazione di arrivare a Palazzo Chigi: “E’ un’idea masticata insieme ad un pungno di amici, economisti italiani che insegnano in cattedre prestigiose all’estero… Siamo nati lo scorso luglio dicendo ‘ci vuole un’ampia fetta di società civile, di gente che non appartiene al mondo dei partiti e che porti dentro la visione di un’Italia che può farcela stando in Europa e nei mercati, con una finanza pubblica diversa e con un perimetro pubblico completamente ridefinito, che non tagli il Welfare’ “.

“Poi ad ottobre alcuni pezzi di società civile che avevano firmato il nostro manifesto, cioè l”Italia Futura’ di Montezemolo, hanno separato la strada”.

Casini: “Tensione tra me e Monti? No, io sono candidato nella scheda gialla del Senato nella lista Monti perciò non sono preoccupato della crescita di Monti. Io sarei preoccupato del contrario. So che nella scheda rosa l’Udc avrà delle difficoltà, ma questo era in preventivo”. “Portano a credere che l’Italia sia in mano a irresponsabili”, ha detto. Sullo scandalo Mps “il Pd dovrebbe fare alcune valutazioni autocritiche”. Sulle future alleanze con il Pd: “Non siamo crocerossine, riflettano sulle contraddizioni con Sel”.