Liste elezioni 2013: sondaggi, data e candidati

Dopo lo show di Silvio Berlusconi ospite di Santoro ci si chiede cosa accadrà a poco più di un mese dalle elezioni politiche 2013 di febbraio. Intanto la notizia di oggi è che Favia si candida con Ingroia. L’ex Grillino è in lizza in Emilia. Ma sempre per quel che riguarda le liste, c’è il caso dello scippo dei simboli tra Grillo e Monti.


Sarebbero stati presentati dei doppioni, e scoppiano le polemiche. Lo stesso Grillo va giù duro e parla di sistema marcio e al collasso. Berlusconi parla della possibilità di pareggio, e in questo caso ci potrebbe essere un accordo tra i partiti. “I partiti che sostengono Monti si aggrappano alla speranza di sottrarre voti ai moderati e fare la ruota di scorta alla sinistra. Se Bersani avesse delle difficoltà con Vendola, sarebbero pronti a sostituirlo”.

Così Berlusconi a “Telecamere”, su Raitre. Comunque “se ci fosse un pareggio al Senato si porrebbe un problema e allora credo che dovranno essere trovate altre soluzioni che verranno cercate in quel momento” per “un accordo tra le forze politiche più importanti”. E sul boom degli ascolti ottenuto da “Servizio pubblico”, la trasmissione di Santoro su La7, in cui Berlusconi era ieri ospite: non me lo “aspettavo”.

Bersani replica alla campagna elettorale basata sull’abolizione dell’Imu di Berlusconi spiegando che è stato proprio lui a metterla. L’Imu “l’ha messa lui” e non Monti, dice il segretario del Pd a Radio Anch’io. “Siamo in questa situazione da 10 anni di governo”, sostiene. Critiche anche a Monti.Non ha una “preclusione” all’elezione di Monti al Quirinale, ma ora “lui stesso” ha riconosciuto che l’ipotesi è più difficile, precisa, perché non ha più un ruolo di terzietà. Parla anche di conti pubblici e della crescita: andrà a vedere “quanta polvere è stata messa comunque sotto il tappeto”. Indica anche il problema degli “esodati”. Liste elezioni 2013: sondaggi, data e candidati

Conferma: “Non molleremo la presa dal primo giorno” per risolvere la questione. Il Sel intanto chiude a Monti, lasciando però aperto uno spiraglio. Casini punta sulla difesa dei deboli e sulla salvaguardia della famiglia. Si vota domenica 24 e lunedì 25 febbraio. Possono essere eletti alla Camera dei deputati i cittadini italiani che hanno compiuto 25 anni. Per essere eletti al Senato, invece, bisogna aver compiuto 40 anni. I partiti e i gruppi politici devono di norma raccogliere le firme per poter presentare liste e candidatura. Chiudiamo con i sondaggi:

Centrosinistra 39,8% alla Camera e 40,3% al Senato

Centrodestra 23,1% alla Camera e 23,8% al Senato

Coalizione di Centro 17,6% alla Camera 16,6% al Senato

Movimento 5 Stelle 12,5% alla Camera e 12,2% al Senato