Rita Levi Montalcini è scomparsa all’età di 103 anni. Il Premio Nobel per la Medicina è morta intorno alle ore 14.00 di oggi 30 dicembre 2012.
La neurologa è venuta a mancare all’interno della sua abitazione a Roma in via di Villa Massimo.
Immediato l’intervento del 118. Ecco quanto ha dichiarato la nipote Piera: «È un faro di vita che si è spento». «Si è spenta come si spegne un faro. Per fortuna non ha sofferto».
Domani dalle 13.30 alle 21, verrà allistita in Senato la camera ardente per Rita Levi Montacini.
Per l’occasione parteciperanno il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il presidente del Senato, Renato Schifani.
Per quanto riguarda il funerale questo si svolgerà con rito ebraico il 2 gennaio 2013 a Torino.
Questo avrà luogo in forma privata.
Queste le frasi più famose della dottoressa:
Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito.
Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona.
Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita.
Ho sempre destinato le mie modeste risorse a favore, non soltanto delle persone bisognose, ma anche per sostenere cause sociali di prioritaria importanza.
Nel 2001 ho avuto l’idea dell’EBRI [European Brain Research Institute]. Mi sono chiesta: in che cosa l’Italia ha sempre primeggiato? Nelle neuroscienze. Nel Settecento Galvani e Volta scoprirono l’elettricità animale; a fine Ottocento Golgi inventò la colorazione con l’argento delle cellule nervose; Vittorio Erspamer riuscì a isolare la serotonina e altri neurotrasmettitori e Giuseppe Levi, il mio professore, fu tra i primi a sperimentare la coltura in vitro.
Abbiamo scoperto che l’NGF (Nerve Growth Factor) è molto più di una molecola proteica. Senza, la vita si ferma. Nei topi blocca l’avanzare dell’alzheimer.
A me nella vita è riuscito tutto facile. Le difficoltà me le sono scrollate di dosso, come acqua sulle ali di un’anatra.
Quello che molti ignorano è che il nostro cervello è fatto di due cervelli. Un cervello arcaico, limbico, localizzato nell’ippocampo, che non si è praticamente evoluto da tre milioni di anni a oggi, e non differisce molto tra l’homo sapiens e i mammiferi inferiori. Un cervello piccolo, ma che possiede una forza straordinaria. Controlla tutte quelle che sono le emozioni. Ha salvato l’australopiteco quando è sceso dagli alberi, permettendogli di fare fronte alla ferocia dell’ambiente e degli aggressori. L’altro cervello è quello cognitivo, molto più giovane. E’ nato con il linguaggio e in 150mila anni ha vissuto uno sviluppo straordinario, specialmente grazie alla cultura.
Il web ha accolto con grande dolore la scomparsa di Rita Levi Montalcini. Una donna eccezionale che ha fatto grandi cose per l’
intera umanità.
In particolare sono i social network a dire grazie alla Montalcini. Twitter e Facebook da oggi pomeriggio si sono riempiti di commenti ed addii.
Vi riportiamo alcuni dei commenti che si leggono su Facebook.
“Dobbiamo tanto a lei!!! Il mondo piange la sua perdita!! :(( Quanto ci mancherai!!!”.
“Ciao Rita, grazie di essere stata italiana. gente come te ci ha riscattato dalle meschinità e dai crimini passati e attuali, da quelli del fascismo a quelli dei tanti buffoni che ci rappresentano con urli o con culi (loro o delle loro amichette)”.
“Una grande persona !!!!!”.
“Dobbiamo tanto a Lei!!! Il mondo piange la sua grande perdita!! :(( Ci mancherai..”.
“Credo che sia merito degli interessi, delle passioni, dell’amore per gli altri. Il coraggio, la responsabilità di mettere le proprie conoscenze al servizio della pace, dei diritti, la generosità, sono il più formidabile dei farmaci. Sono queste le Sagge parole che ci lascia una grande donna grande ammirazione per questa donna saggia, umana e di grande cultura ….”.
“Sig.ra Rita, le persone come lei, non muoiono, hanno soltanto la cautela di appartarsi, di essere fuori portata dai riflettori. Grazie di essere vissuta nel mio tempo. RIP…”.
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