Il 25 novembre è il gran giorno delle primarie Pd del centrosinistra. Gli esperti e i sondaggi danno in largo vantaggio Bersani, con al secondo posto Renzi, più staccati tutti gli altri. Ma ci sono anche previsioni che vanno oltre i sondaggi e che si riferiscono all’affluenza: secondo molti, se andrà a votare meno di un milione di persone vincerà Bersani, se invece i votanti saranno dai tre milioni in su vincerà Renzi. Se i votanti saranno tra un milione e tre milioni, si dovrebbe assistere a un serrato testa a testa.
Le votazioni iniziano dalle 8 e finiscono alle 20. Possono partecipare alle votazioni gli elettori in possesso dei requisiti previsti dalla legge e coloro che compiono 18 anni entro il 25 novembre, i cittadini europei residenti in Italia e i cittadini di altri Paesi con regolare permesso di soggiorno e carta d’identità.
E’ possibile fino al 25 sottoscrivere l’appello “Italia.BeneComune” iscrivendosi così all’Albo degli elettori. Oppure è possibile effettuare la preregistrazione al sito primarieitaliabenecomune.it. Dopo aver versato un contributo di 2 euro, si riceve un certificato di elettore del centrosinistra presso l’ufficio elettorale.
Cosa fare domani? Per votare alle primarie del centrosinistra dovete recarvi al seggio muniti di un documento d’identità, la tessera elettorale ed il certificato elettorale della coalizione di centrosinistra. Si può votare solo nel seggio collegato al numero della propria sezione elettorale. Si può votare un solo candidato. E’ possibile trovare il proprio seggio elettorale sul sito: primarieitaliabenecomune.it. Sono stati predisposti 9.000 seggi e altrettanti uffici elettorali.
“Nella carta di intenti non c’è alcun riferimento all’agenda Monti e tutte le forze progressiste in Europa contestano queste politiche di austerity, con le quali non si riesce neppure a contenere il debito pubblico”. Lo ha detto il candidato alle primarie del centrosinistra Vendola. “Le primarie sono una chance,una possibilità di riappropiarsi dal basso della politica,un modo per riaffermare che la politica è una proprietà pubblica”. “Ho attraversato l’Italia del dolore”. “Bersani in questi giorni ha mantenuto ispirazioni nobili, ma sempre contraddittorie”. “L’Udc non è la Dc di Moro, un compromesso con Casini è impossibile”.
“Io non so se vinceremo per i nostri figli, ma so che avremo vinto se avremo un Paese in cui i nostri figli non si vergogneranno dei politici”. Lo ha detto il candidato alle primarie del centrosinistra Renzi. “La partita è aperta e se riusciamo non a convincere gli indecisi ma semplicemente a portare a votare tutti quelli che dicono io voterei Renzi,queste primarie le vinciamo”. “Ad un giorno dalle primarie credo nella mia vittoria molto più di quando siamo partiti”. “Chi domani non va a votare poi non si lamenti”. “Bersani le occasioni le ha avute, ora tocca a noi”. “Non prendo lezioni da Vendola”. “No a inciuci con Casini”.
“Solo con la rabbia non si va avanti e non si risolvono i problemi. Noi dobbiamo metterci tra l’esigenza di governo e di cambiamento”. Lo ha detto il candidato alle primarie del centrosinistra Bersani. “Adesso tocca a noi avere coraggio. Moralità e lavoro sono le parole che dovranno ispirare la prossima legislatura”. “Ci abbiamo messo coraggio a fare le primarie, ma ci abbiamo preso”. “Se toccherà a me dirò che non intendo piacervi ma essere creduto”. In questi ultimi 20 anni abbiamo avuto “demagogia”. “Non si possono avere foglie nuove se si tagliano le radici. Altrimenti sono foglie di altri, non le tue”.

“L’agenda Monti è stata un’agenda emergenziale, ora serve più politica e un nuovo metodo: se vogliamo cambiare l’Italia serve un grande Risorgimento nazionale”. Lo ha detto la candidata alle primarie del centrosinistra, Puppato. E ha aggiunto: “Lo dobbiamo avviare cambiando noi stessi e lo stile della classe dirigente”.
“In questo momento non abbiamo bisogno di pifferai più o meno magici ma di una politica seria, trasparente e che sia perbene e competente”. Lo ha detto il candidato alle primarie del centrosinistra, Tabacci. “Penso che questo possa rassicurare i giovani sul loro futuro e richiamarne molti all’impegno diretto perchè la politica ha bisogno di giovani, di freschezza e di vitalità”. “Il nostro Paese uscirà dalla crisi se riuscirà a fare il salto di qualità nel suo approccio etico e civile”. “Una coalizione di centrosinistra ha bisogno di entrambe le componenti per vincere:una sinistra anche radicale e un centro equilibratore”.