Continua a far parlare, a far discutere, a far indignare e a far riflettere il video del bambino di Padova portato via con forza da scuola dalla polizia. Un video che ha sollevato il coperchio su un problema, quello dei minori vittime dei dissidi familiari e di una giustizia che spesso, sbagliando, non li mette al primo posto nella scala delle priorità in quanto a tutela.
Ma il dibattito si è anche spostato sul ruolo della tv, che nonostante abbia avuto il merito di mandare in onda il filmato, denunciando un fatto che altrimenti non avrebbe avuto la stessa eco a livello nazionale, mostra forse troppo, senza chiedersi se il limite è stato oltrepassato.
Sul banco degli imputati è finita ancora una volta Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l’ha visto, che dopo l’annuncio in diretta del ritrovamento del corpo di Sarah Scazzi alla madre frastornata, deve difendersi dagli ennesimi attacchi.
La Sciarelli spiega che l’intento era denunciare un metodo, quello di portare via un bambino a scuola con la forza, sbagliato. “Noi non siamo contro la polizia” conclude perciò la conduttrice.
Nelle ultime ore è intervenuto sull’argomento anche Vincenzo Spadafora, autorità garante per l’Infanzia e l’adolescenza, a ‘Dibattiti Adnkronos’:
“Quello che abbiamo seguito è solo la punta dell’iceberg di una storia più complicata. La vicenda del bambino di Padova è infatti difficile e complessa perché il piccolo sta subendo traumi da molto tempo. In famiglia dovrebbe esserci un patto tra genitori che si separano per tenere fuori il bambino dai loro problemi, ma questo non è avvenuto”. Il bambino attualmente è affidato a una comunità protetta.
«Mi dicono che dorme sereno, gioca con i altri coetanei, comincia a riprendere l’attività scolastica. Penso sia consapevole dell’evento che lo ha coinvolto».
Questo è quanto ha dichiarato il responsabile dei Servizi Sociali di Padova, Lorenzo Panizzolo.
Ma è vero che questo padre che trascina il proprio figlio per i piedi, lui è il vicepresidente dell’Associazione dei padri separati Padova?
Complimenti!