Non si sono ancora placate le polemiche, come ogni anno, per le modalità del test di medicina 2012, per le domande poste e per il tipo di risposte, oltre che per il sistema di calcolo di ammissione.
Molti, moltissimi coloro i quali non ce l’hanno fatta, al punto che tra gli studenti serpeggia delusione e una certa rassegnazione. Uno dei pareri più frequenti che si ascolta tra coloro i quali sanno già di non essere riusciti ad essere ammessi, è che è praticamente impossibile, salvo rari casi,
riuscire a passare un test difficile come quello di medicina subito dopo aver conseguito il diploma.
Molti sostengono che la complessità del test di ammissione sia eccessivo in proporzione al poco tempo che i candidati hanno per studiare e che le domande siano troppo difficili per un
diplomato che prova a prepararsi durante l’estate da solo, sia pur con grande volontà.
Al punto che secondo molti la cosa migliore, o meglio la soluzione più percorribile, sia quella di iscriversi a una facoltà che tratti materie simili, come biologia, in modo da avere per un anno una preparazione universitaria, tra lezioni ed esami, che poi consenta di arrivare ferrati al test.
Fortunatamente non si tratterebbe di un anno gettato via, dal momento che molti esami sarebbero poi convalidati dall’università di medicina. E voi che ne pensate?

Intanto oltre 4.000 studenti di tutto il mondo hanno partecipato, lo scorso 5 settembre, alla prima sessione dei test di ammissione ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia in lingua inglese. I test si sono svolti in 6 sedi universitarie italiane e in 5 sedi all’estero. In Italia i test si sono svolti nelle università di Bari, Milano Statale, Pavia, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata e Seconda Università di Napoli. In due ore i candidati hanno affrontato 80 quesiti a risposta multipla divisi in due sezioni: 40 domande di logica e cultura generale e 40 di competenza scientifica su biologia, chimica, fisica e matematica.
Io penso che il tempo per prepararsi non sia poco. Il voto della maturità non conta nulla e io l’ho bellamente abbandonata quando si è trattato di fare il test. Ho preso un voto basso, vero, ma ho subito passato il test, e tra i primi 50 della Sapienza. Ho iniziato a preparare il test a Gennaio e quando mi sono seduta al tavolo le domande erano perfettamente inerenti i programmi. Non mi è sembrato difficile, ma nemmeno doveva essere facile, sennò che test sarebbe stato?
Secondo me sono solo le solite critiche di chi non ha studiato affatto e cercava modo di giustificare il pessimo risultato. Come la storia della grattachecca dello scorso anno. Chiaramente scritto su uno dei giornali chiaramente consigliati per il test di professioni sanitarie, eppure tutti a lamentarsi… ma suvvia! Tenetevi i vostri 100 alla maturità, bravi, sono sintomo di quanto siete bravi con il calcolo delle priorità.
E il tuo commento è simbolo della pienezza che hai di te, che ti fai forte di una conoscenza insignificante e nozionistica, per aver passato un test che di studio attento ed interessato riguarda poco e niente. Anche io il test credo di averlo passato ma semplicemente perché sapevo per conto mio domande di cultura generale (in particolare) che niente avevano a che fare con la preparazione di un diplomato. Infine non credere che sia stato un gesto eroico quello di iniziare a prepararsi a gennaio, per il semplice fatto di aver sofferto uno sforzo che in vista delle leggi costituzionali riguardo il diritto allo studio non dovrebbe essere affatto meditato, specialmente se contemporaneo alla conclusione di un percorso importante come quello delle superiori. Non a caso la tua maturità non è stata, a tuo dire, così esaltante, probabilmente perché per concentrarti nella preparazione per le forche caudine universitarie avrai tralasciato parti importanti dell’offerta formativa del quinto anno (cosa totalmente errata e tutt’altro che apprezzabile).
In bocca al lupo per la tua carriera da medico e spero che la preparazione per l’esame di stato d’abilitazione non ti costringa a tralasciare gran parte degli argomenti degli ultimi esami.
Faccio tanti auguri a chi è passato e ammiro chi pur non essendo passato è felice nella sua strada….questo è maturità e simbolo di civiltà e di rispetto. La professione del medico è stupenda e quindi auguro ,a chi ha avuto la fortuna e la bravura di entrare, di essere sempre al servizio dell’altro con atteggiamento di servizio e in umiltà. Non occorre attaccarsi a tanti discorsi ma la volontà di Dio è Una.
Hai fatto bene! L’anno scorso ho fatto anche io così! Ho fatto una matura da 76 coi professori che mi guardavano con i loro sorrisetti saccenti quando dissi che avrei provato a medicina!Si tengano i loro 100 ! I test non sono facili e dovrebbero essere le superiori ad affiancare lo studente ed aiutarlo nel passaggio ! Durante la 5a da noi nessuno ha mai parlato di orientamento per l’università o corsi preparatori per i test ; si parlava solo delle 4 cagate che dovevi sapere per avere il tuo sessanta ed andartene.Il problema non sono solo i test , è la preparazione e l’attenzione che la scuola superiore non danno!
Dici che il tempo per prepararsi non è poco, però poi ammetti di aver dovuto iniziare a gennaio (8 mesi????) trascurando per altro la scuola, che a parer mio, soprattutto nell’ultimo anno fornisce una preparazione fondamentale anche per i test, per quanto riguarda senza dubbio la cultura generale ma non di meno chimica o fisica. Io mi sono dedicata alla scuola fino a fine giugno ho preso il mio 100 al liceo scientifico, e ho iniziato a studiare per il test ad agosto. Sono entrata lo stesso, le domande non erano così incoerenti coi programmi come tutti si ostinano a dire. Iniziare a prepararsi con mesi e mesi di anticipo a discapito della preparazione scolastica non è sintomo di capacità nel calcolo delle priorità, ma forse solo di poca organizzazione e metodo
Per me non si batte